Attenzione
Scattano le multe, le associazioni contro il Comune
GAVORRANO. Dal primo gennaio non si placano le lamentele degli albergatori di Gavorrano colpiti dal raddoppio netto della tassa di soggiorno. Non solo: ai titolari delle attività sono state...
GAVORRANO. Dal primo gennaio non si placano le lamentele degli albergatori di Gavorrano colpiti dal raddoppio netto della tassa di soggiorno. Non solo: ai titolari delle attività sono state recapitate anche una serie di sanzioni, dal 2013 ad oggi, per non aver comunicato le presenze turistiche all’interno delle proprie strutture. Secondo l’amministrazione è necessario comunicare anche l’assenza di clienti per combattere l’evasione fiscale e chi non lo ha fatto ha ricevuto la famosa busta verde. Oggi Confesercenti insieme a Cia e a Coldiretti torna sull’argomento: «Il Comune aveva dato rassicurazioni che avrebbe valutato la situazione delle sanzioni e invece sta facendo marcia indietro», dicono.
Le multe sono state recapitate nel mese di dicembre e per alcune aziende il conto è stato molto salato visto che in alcuni casi si è trattato anche di alcune migliaia di euro. In molti avevano interpretato il regolamento comunale in modo diverso: gli operatori avevano inviato comunicazione in caso di ospiti, mentre non avevano inviato nulla nei periodi in cui non avevano avuto clienti. «Un comportamento che è andato avanti per anni – dicono le associaizoni – ma che, ad un certo punto, il Comune di Gavorrano ha deciso di sanzionare, in base ad un regolamento comunale che però non è molto chiaro». Nei mesi scorsi le associazioni hanno anche incontrato l’amministrazione, il sindaco, gli assessori e tecnici, «I quali – dicono – in quell’ occasione hanno dato rassicurazioni su una generale disponibilità a comprendere e a valutare positivamente la situazione, comprendendo che la mancata comunicazione era stata fatta in buona fede in virtù del fatto che il regolamento comunale sull’imposta di soggiorno, su questo aspetto, non è chiaro».
Oggi però le associazioni denunciano un dietro front: «Dagli ultimi colloqui che le nostre associazioni e le strutture ricettive hanno fatto con i funzionari dell’amministrazione emerge la volontà del Comune di procedere con la riscossione». E in alcuni casi sembra che siano già state inviate le comunicazioni di rigetto delle memorie difensive. «L’impressione, visto anche lo spropositato ed improvviso raddoppio delle tariffe dell’imposta di soggiorno, è che vi sia la volontà di recuperare da tale imposta, e dagli introiti derivanti dalle sanzioni, risorse utili a contribuire al risanamento del bilancio comunale. Non si comprende altrimenti questo accanimento contro gli operatori turistici e la disattesa delle richieste delle rappresentanze» conclude la nota. Ma l’assessore Daniele Tonini commenta: «Ogni situazione è valutata singolarmente. La tassa di soggiorno è una tassa di scopo e quindi non può essere impiegata per risanare il bilancio. Sono state riscontrate situazioni che hanno richiesto un approfondimento siamo disponibili come sempre a verificare e rivedere i contenuti del regolamento». (g.s.)
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