Il dolore
Via le erbacce dalle roccaforti
Il Comitato Pirati pulirà le mura e renderà percorribili sentieri nel bosco
MONTE ARGENTARIO. Via all’operazione “salviamo le mura”. Roccaforti e bastioni del paese vecchio sono presi d’assalto da piante rampicanti e radici. Porto Ercole, a breve, potrà avere però un nuovo volto grazie al progetto del Comitato Pirati che, oltre a organizzare la kermesse che si terrà dal 4 al 6 maggio, cerca di ridare al centro abitato il suo antico splendore. Il prossimo passo sarà quello di far respirare di nuovo le mura senesi che cintano il paese.
In collaborazione con il Comune, il comitato inaugura il progetto “salviamo le mura” con una profonda pulizia per togliere tutti gli arbusti presenti. Si tratta di una parte del progetto legato al museo diffuso del Caravaggio, che intende dare una spinta al turismo culturale partendo da un profondo restyling del borgo. «Le piante si sono incuneate nelle pietre delle mura - spiega il presidente del Comitato Pirati Antonio Sabatini - quindi interveniamo togliendole e mettendo solventi per bloccare la crescita delle radici. Oltre alle mura principali, abbiamo intenzione di ripulire anche le mura adiacenti a piazza Santa Barbara. Il lavoro sarà molto approfondito e se ne occuperà la ditta Albiati, se il tempo lo permetterà, la prossima settimana. Il verde ha coperto le mura e adesso non si vedono quasi più. Ci sono le cosiddette piante “spaccapietre”, che si incuneano tra le fessure. Le mura sono ancora in buono stato: è anche un fatto di estetica ma soprattutto di prevenzione, per evitare che le pietre si deteriorino». Non solo.
«Tra non molto anche per i sentieri nel bosco saranno iniziati dei lavori - aggiunge Sabatini - Abbiamo trovato alcune vie che venivano percorse una volta, che nel tempo erano praticamente scomparse. Vanno allargate e rese nuovamente percorribili, oltre a essere segnalate con dei cartelli. Alcune passano dall’ex asilo Ricasoli dove sorgerà il museo del Caravaggio fino ad arrivare al forte Stella, altre portano alla Rocca, altre ancora al borgo antico. Una rete di percorsi che richiederà tempo per essere portata di nuovo alla luce, ma su cui puntiamo per il prossimo futuro anche in vista del museo, visto che sarà possibile integrare percorsi trekking al turismo culturale legato al pittore».
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