Il Tirreno

Grosseto

Un meteo pazzo: giovedì a sciare, ieri caldo da mare

di Gabriele Baldanzi
Un meteo pazzo: giovedì a sciare, ieri caldo da mare

Nel giro di 36-48 ore si è registrata un’escursione record, con temperature da sotto zero a +17 gradi. E dopo la neve, il vento ha portato la sabbia del deserto

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GROSSETO . Pupazzi di neve o castelli di sabbia? In 36-48 ore, a Grosseto e sulla costa, si è passati dalla passeggiata sotto zero, con annessa tormenta di neve (la notte tra mercoledì e giovedì), all’escursione lungomare di venerdì, all’ora di pranzo. In mezzo episodi di gelicidio (la pioggia gelata) che hanno interessato l’entroterra della provincia.

Ieri le temperature hanno subito un sensibile aumento, con valori fino a 17 gradi ai termometri Cfr di Ponte Tura e Stiacciole. Rialzo termico anche nelle zone collinari: +13,1 a Manciano, + 13,7 a Valpiana, + 14,2 a Pitigliano, + 14,9 a Montenero.

L’esperto. In molti, a ragione, si domandano cosa sta succedendo, come si giustificano certe escursioni termiche. Il Tirreno lo ha chiesto al dottor Roberto Costantini, responsabile della sede grossetana del Lamma e del Cnr-Ibimet. «Il riscaldamento stratosferico, il famoso stratwarming – spiega Costantini – è stato così intenso da portare a una totale rottura del Vortice Polare, che si è suddiviso in due lobi separati, favorendo il travaso di aria gelata verso le nostre latitudini. Quando ciò accade si verificano ondate di freddo. Adesso il vortice polare non potrà ricompattarsi completamente, perché siamo ormai a inizio primavera. Tenderà, quindi, a “splittare”, come si dice in gergo, e si potranno innescare nuove piccole ondate di freddo. Gli effetti dello stratwarming, infatti, permangono in troposfera e questa dinamica lascia in eredità condizioni meteo instabili, perturbate. Sarà molto improbabile avere ancora giornate fredde come quelle di fine febbraio, ma non si possono escludere sbalzi termici eclatanti, in linea con la variabilità tipica del mese di marzo. Insomma, qualcosa di simile a ciò che abbiamo vissuto nelle ultime 36 ore in Maremma, condizioni climatiche che purtroppo potranno causare danni alle produzioni orticole e frutticole».

Costantini va oltre: «Altre veloci ondate di freddo tardive, quelle che si definiscono colpi di coda dell’inverno, sono nel conto. Ma da noi si tratta di una caratteristica abbastanza comune nei mesi di marzo e, più raramente, anche aprile».

Un fenomeno insolito. Ciò che è accaduto negli ultimi giorni è un fenomeno insolito, raro. Riguardando tutte le osservazioni dei periodi molto freddi (1985-1991-1996) emerge sempre la stessa conclusione: dopo la neve un rialzo delle temperature e piogge abbondanti. Stavolta no. Stavolta nell’entroterra, giovedì, è continuato a piovere, per un’intera giornata, con temperature oscillanti tra –3° e + 1°. Addirittura giovedì c’era sabbia gelata sulle auto.

Le previsioni. Ieri pomeriggio, dopo una grandinata che ha interessato l’entroterra collinare, i venti si sono disposti da Libeccio. E da sud il vento ha portato la sabbia del deserto, che è arrivata a ricoprire anche le piste dell’Amiata.

Oggi in provincia cielo nuvoloso con precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio. Miglioramento dal pomeriggio a Grosseto e sulla costa. I venti ruoteranno ancora a Maestrale. Temperature stazionarie.

Da domani torneranno in linea con le medie del periodo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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