Il Tirreno

Grosseto

Ore decisive per il futuro dell’aeroporto

di Giovanna Mezzana

Verifiche chiuse, l’Aeronautica risponderà a Seam sul nulla osta ai voli di linea. Pressing della Regione 

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GROSSETO. Sono ore cruciali per il futuro dell’aeroporto civile di Grosseto. Seam, la società che gestisce lo scalo maremmano, è in attesa di ricevere dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica un cenno sulla richiesta che ha avanzato a inizio febbraio alla Forza Azzurra e all’Enac: e cioè una deroga all’impossibilità di accogliere voli di linea. Intanto, si allunga la lista dei supporter che hanno già sollecitato l’Aeronautica e l’ente nazionale per l’aviazione civile perché accolgano la richiesta di Seam: dopo il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il capogruppo Pd in consiglio regionale Leonardo Marras, il presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda, ieri è stato l’assessore al turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo ad unirsi agli altri rappresentanti istituzionali per caldeggiare una risposta a Seam «auspicabilmente positiva», scrive Ciuoffo.

Qui la Difesa. Il Tirreno ieri ha chiesto allo Stato Maggiore a che punto fosse la “pratica” grossetana. La situazione è questa: mediante i propri organi competenti interni, l’Aeronautica ha fatto studi e approfondimenti, tale fase è ormai conclusa e i risultati sono sulla scrivania del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, il generale Enzo Vecciarelli, che trarrà dunque le sue conclusioni e risponderà a tutti coloro che gli avevano scritto: a Vivarelli Colonna, a Marras a Breda, e a questo punto, probabilmente, anche a Ciuoffo. E, ovviamente, al presidente di Seam Tommaso Francalanci.

Sì o no e quando. A quanto si evince, la risposta dovrà contenere anche (e soprattutto) un sì o un no: e cioè se la Forza Azzurra e l’Enac sono d’accordo a concedere nulla osta ai voli di linea sulla pista dell’aeroporto civile di Grosseto, che non ne ha mai potuti ospitare: c’è una base militare, c’è il Baccarini e, in caso di emergenza nei cieli del Belpaese, quello sopra alla Maremma deve essere libero. La risposta del generale dovrebbe arrivare in queste ore: forse oggi, forse lunedì (ad urne chiuse).

La chance. Seam ha chiesto una deroga alla Forza Azzurra alla luce di un’opportunità giunta da una compagnia aerea svizzera – la Skywork – che vorrebbe fare scalo a Grosseto: si tratta di tre scali settimanali per un loro aeromobile da 40-50 passeggeri; gli svizzeri vorrebbe testare – tra il 9 maggio e il 10 ottobre – le condizioni per un collegamento di linea Berna – Grosseto. Se le maglie si allargassero, Grosseto e la Maremma che già hanno «criticità sul versante delle infrastrutture di terra – scrive l’assessore regionale all’Aeronautica – avrebbero una nuova prospettiva di sviluppo di ampio respiro». La soglia dei movimenti annuali concessi – 1.450 per 740 aerei tra voli privati, charter e aerotaxi – viene da anni raggiunta dallo scalo: o si supera questo limite – magari grazie, inizialmente, ad un piccolo “varco” – o l’aeroporto civile è destinato a vivacchiare. Adesso per Seam è importante sapere se un futuro (in questa direzione) ci sarà. «Essendo passato circa un mese dalla richiesta – dettaglia Ciuoffo nella sua lettera – il rischio paventato è che, avvicinandosi maggio senza risposte, la compagnia aerea possa cercare altre soluzioni, abbandonando la scelta di Grosseto. E questo – conclude – per noi sarebbe un’occasione perduta».

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