Il Tirreno

Grosseto

«I cassonetti intelligenti non ci convincono»

Castel del Piano, la minoranza boccia il bilancio preventivo e chiede certezze sulla nuova tecnologia

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CASTEL DEL PIANO. La minoranza di Castel del Piano della lista “Un comune di tutti” vota contro il bilancio comunale discusso nella seduta consiliare del 28 febbraio.

Motivo del voto contrario di tutti e quattro i consiglieri di opposizione, ovvero Flavia Borgoni, Alessandra Vegni e Michele Bartalini, guidati dal capogruppo Sandro Ginanneschi, sono le tasse e tariffe, prima di tutte la Tari, aumentata per Castel del Piano di 60mila euro.

«Le altre tasse – spiega Sandro Ginanneschi – sono rimaste invariate perché per legge non potevano essere aumentate e non per grazia ricevuta dal comune. Invece la Tari è lievitata non poco. Ma quello che più non ci convince è l’introduzione dei cassonetti “intelligenti” annunciata per il prossimo anno, forse. Ma come si comportano questi cassonetti? Saranno davvero un aiuto e sgraveranno la bolletta di chi produce meno spazzatura?».

La domanda è stata posta dalla minoranza alla maggioranza che però ha chiarito che l’operazione è ancora work in progress e non si conosce bene il loro funzionamento.

Ma la minoranza si è informata per altre strade e quello che è venuta a sapere lo riferiscono Ginanneschi e Bartalini.

«Intanto – dicono – i cassonetti li deve comprare il Comune e poi, però, vengono utilizzati e gestiti da Sei. Pare un controsenso. Essendo un attrezzo di lavoro di Sei, li dovrebbe fornire essa stessa. Poi cosa è questo cassonetto? Praticamente è un contenitore dentro al quale si lasciano i rifiuti utilizzando una scheda magnetica personale per ciascun intestatario della bolletta. Ogni volta che si lasciano i rifiuti si inserisce la scheda e il cassonetto dovrebbe pesare il contenuto dell’immondizia. Per cui chi produce di più paga di più. Ma le cose non sono proprio così limpide. Perché abbiamo saputo che il cassonetto ammette un massimo di peso per sacchetto. Ma tutte le volte che inseriamo un sacchetto anche di molto più piccolo, il peso viene valutato come fosse il massimo consentito in quel cassonetto. Se le cose stanno così, è l’ennesima fregatura».

Il gruppo di minoranza ha sollecitato uno studio di cui dovrebbe farsi carico il Comune per vedere di spendere meno tutti.

Per il piano delle opere pubbliche, invece, la minoranza ha votato a favore: «Vanno benissimo i lavori alle scuole – dicono i consiglieri – le manutenzioni e i ripristini. Va bene anche il restauro del parco del monumento. Ma ci siamo raccomandati di non stravolgere la piazza come è successo in altre occasioni». (f.b.)

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