Il Tirreno

Grosseto

Fonti Abbondanza Il Comune va a caccia di restauratori

di Giulia Sili
Fonti Abbondanza Il Comune va a caccia di restauratori

Massa Marittima, è in arrivo un bando per la nuova fase di lavori Donazioni pro arte ancora aperte e sconti fiscali per i Mecenate

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MASSA MARITTIMA. L’albero della fecondità di Massa Marittima necessita di nuovi restauratori qualificati: grazie al progetto Art Bonus sono stati raccolti i fondi necessari per l’intervento e presto il Comune indirà un bando per il nuovo stralcio di lavori.

Il restauro è stato reso possibile grazie ai finanziamenti ottenuti dal cosiddetto decreto Art Bonus: lo sconto fiscale per chi decide di investire nel patrimonio artistico pubblico italiano. Grazie al decreto, infatti, coloro che effettuano donazioni per il sostegno di alcuni beni del nostro patrimonio pubblico (si trovano tutti sul sito www.artbonus. gov.it) potranno godere di notevoli benefici fiscali sotto forma di credito di imposta. Le donazioni possono ancora essere fatte: in particolare ai cittadini, agli enti o alle società che decidono di donare verrà applicato un credito di imposta pari al 65% della donazione che verrà recuperato nei tre anni successivi. Per le persone fisiche cambia invece il discorso: il credito d’imposta è fissato al 15% del reddito imponibile, mentre per i soggetti titolari di reddito d’impresa è riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui.

Sul sito insieme alle belle fonti di Massa Marittima possiamo trovare anche monumenti molto noti: è il caso dell’Arena di Verona, del Teatro Regio di Parma o del Biancone della fontana dell’Ammannati in Piazza della Signoria a Firenze. Per Massa sono stati raccolti 47mila euro e così il Comune è adesso in attesa di proseguire con le altre fasi del progetto, pensate per poter rendere fruibile l’intero monumento.

Dopo il primo intervento è stato realizzato un allestimento dell’arcata che ospita l’affresco con una rete a basso impatto visivo e la riproduzione dell’acqua che un tempo scorreva nella vasca sottostante, attraverso proiezioni visive ed effetti sonori.

L’assessore con delega alla cultura Marco Paperini conferma al Tirreno che entro marzo il Comune espleterà un bando per la nuova fase: «Sappiamo – dice – che ci sono molti restauratori che si sono proposti per questo lavoro e il nostro obiettivo è arrivare il prima possibile alla riqualificazione totale della fonte».

I 47mila euro copriranno l’intervento di restauro per la seconda arcata ma sarà poi necessario toccare anche la terza: «Siamo in contatto con diversi Mecenate – aggiunge – per proseguire con l’intervento perché il nostro obiettivo è arrivare al 2019 con il completamento dei restauri interni alla fonte. Poi sarà necessario pensare alle coperture e all’allestimento ma intanto – conlude Paperini – è fondamentale chiudere con il restauro per tutelare il bene».

Per il nuovo lavoro l’idea è quella di adeguarsi alla tendenza contemporanea che vuole rendere uno show anche il momento del restauro: sempre più spesso musei e monumenti vengono infatti interessati da restauri a cantiere aperto: si tratta di un tipo di intervento in cui i restauratori operano in ambienti a vista o in diretta streaming cosicché chiunque possa assistere dal vivo alle varie fasi dei delicati interventi.

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