Il Tirreno

Grosseto

«Ex Aeronautica di Albinia, serve confronto»

«Ex Aeronautica di Albinia, serve confronto»

ALBINIA. Da alcuni mesi l’area dell’Aronautica di Albinia è dismessa. Da tempo si discute di un’acquisizione da parte del Comune di Orbetello. Sul destino della zona e sull’importanza che questa...

2 MINUTI DI LETTURA





ALBINIA. Da alcuni mesi l’area dell’Aronautica di Albinia è dismessa. Da tempo si discute di un’acquisizione da parte del Comune di Orbetello.

Sul destino della zona e sull’importanza che questa potrebbe avere sul futuro della frazione interviene il Laboratorio Riformista di Orbetello che invita la giunta «a confrontarsi con la comunità per deciderne le sorti».

I Riformisti ritengono «positivo» che l’amministrazione comunale si confronti con il Demanio, il Governo e la Regione Toscana per l’eventuale alienazione di parte o dell’intera zona dell’ex Aeronautica di Albinia. Secondo l’associazione però ci sono aspetti da chiarire.

«Quando si parla di ex aeronautica, si parla di tutta l’area o solo di una parte? La scelta è legata solo ai costi o deriva anche da valutazioni di utilizzo di ordine strategico dell’area? Non ci sembra che gli indirizzi amministrativi – sostengono dal Laboratorio – siano molto chiari. Del resto i precedenti come il caso dell’area ex-Idroscalo, non sono stati incoraggianti, visto il permanere di una realtà indecorosa».

Il Comune sta redigendo il piano operativo e sul destino di quell’area circolano varie ipotesi.

«Abbiamo sentito parlare della realizzazione di un grande parco fruibile, di piste ciclabili e pedonali, di un centro sportivo e di un parcheggio – aggiungono – tutte indicazioni da valutare. Abbiamo sentito ipotizzare anche la presenza di “un modesto consolidamento residenziale” e a tal riguardo chiediamo al Comune se tale indirizzo è frutto di una reale necessità o se si intende, come per il quartiere Neghelli, cementificare con il risultato di avere decine di appartamenti vuoti».

Secondo il Laboratorio, se proprio dovessero essere costruite delle case dovrebbe trattarsi di «edilizia pubblica per giovani coppie».

L’associazione dà alla giunta un suggerimento: «prendere in considerazione la possibilità di pensare a strutture che possano svolgere funzioni di aggregazione socio-culturale per varie fasce di età e per i giovani che per semplicità, definiamo “poli multifunzionali di comunità”». (i.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web