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Al Consorzio Bonifica un nuovo trattore

Al Consorzio Bonifica un nuovo trattore

GROSSETO. Il Consorzio Bonifica 6 Toscana sud da oggi si avvale delle prestazioni del nuovo trattore Fastrac Jcb per una sempre maggiore efficienza nello svolgimento dei principali interventi da...

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GROSSETO. Il Consorzio Bonifica 6 Toscana sud da oggi si avvale delle prestazioni del nuovo trattore Fastrac Jcb per una sempre maggiore efficienza nello svolgimento dei principali interventi da realizzare lungo i canali d’acqua del territorio grossetano e senese.

È un mezzo molto bilanciato nel peso e nella potenza, con 160 cavalli, dotato di un sollevatore posteriore di 8mila chilogrammi e anteriore di 3.500 chilogrammi. Servirà ai tecnici del consorzio a eseguire le indispensabili opere di manutenzione ordinaria in campo agricolo come la pulizia dei canali idraulici e le azioni di trinciatura (anteriore e posteriore) lungo i principali e secondari corsi d’acqua ma sarà impiegato anche per il trasporto e lo spostamento di altri macchinari. È il caso dei lavori di attacco delle idrovore mobili, grazie a una notevole capacità di traino complessiva di 400 quintali distribuita sia fronte che retro al mezzo.

«Le esigenze di cambiare il parco macchine erano due – dice Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio Bonifica 6 Toscana sud – l’obsolescenza tecnica che aveva colpito i mezzi e il clima con le forti piogge previste che si sono verificate nei mesi. Le funzioni dei nuovi mezzi sono indispensabili per prevenire le principali calamità naturali a cui un territorio può essere soggetto come le alluvioni».

Alcuni mezzi sono già presenti nell’ambito territoriale senese con due escavatori mentre quello grossetano aveva una maggiore necessità di disporne di innovativi e tecnologicamente avanzati.

L’azienda costruttrice Fastrac si è aggiudicata il bando di gara e ora il mezzo va ad aggiungersi a un altro, fabbricato e mezzo a disposizione dalla stessa ditta l’estate scorsa, leggermente più potente del nuovo ma in grado di svolgere le stesse funzioni. Il costo si aggira intorno ai 90mila euro interamente sostenute dai soci del consorzio.

«È un mezzo di ultima generazione – continua Bellacchi – in grado di contenere i consumi e di basso impatto ambientale ed è ciò che serve per soddisfare le esigenze dei tanti comuni che copriamo nei comprensori senese e grossetano».

Stefano Fabbroni

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