Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Tentata estorsione, pena da 18 mesi

Una questione tra stranieri per una somma di 200 euro

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GROSSETO. Il giudice Gian Marco De Vincenzi ha condannato a 1 anno e 6 mesi un cittadino originario del Bangladesh imputato di tentata estorsione.

Raihan Md, 33 anni, era imputato di quanto avvenuto tra Grosseto e Castiglione della Pescaia tra l’agosto e il settembre 2011. Una questione tra connazionali per una somma da 200 euro, che uno dei due avrebbe preteso dall'altro per consentirgli di «lavorare con tranquillità a Castiglione»; il destinatario delle minacce aveva poi sporto due volte querela, a distanza di diversi mesi. La parte offesa è un uomo di 30 anni, stessa nazionalità, abitante a Grosseto. Ma è a Castiglione della Pescaia, secondo l'imputazione, che le minacce avrebbero avuto luogo. Minacce anche di morte, perché Raihan avrebbe anche detto che gli avrebbe tagliato il collo. A ricevere le querele e a effettuare le indagini erano stati i carabinieri di Castiglione, che avevano acquisito i tabulati telefonici. Perché le minacce («ti picchio, ti taglio la gola») sarebbero avvenute anche per telefono. Il primo episodio di minacce finalizzate all'estorsione sarebbe avvenuto in un giorno non precisato dell'agosto 2011; successivamente, a settembre, l'uomo sarebbe anche stato afferrato per il collo. Un'ulteriore querela era stata presentata nel marzo 2012.

Al termine del dibattimento, il viceprocuratore onorario Leonardo Brogi aveva chiesto una condanna a 2 anni. Il difensore Tania Amarugi aveva sollecitato l’assoluzione. Motivazioni da depositare a giorni, poi il difensore potrà presentare appello. (p.s.)

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