Il dolore
Linda, da Venezia per DifesAttiva
A 27 anni è la prima volontaria del 2018 che affiancherà un pastore
ISTIA D’OMBRONE. Si chiama Linda Cemolin, ha 27 anni e viene da Venezia. È arrivata con poche cose ma con tanta voglia di aiutare un’azienda di DifesAttiva – l’associazione che affianca i pastori per mettere in pratica azioni e rimedi, come reti e cani da guardianìa debitamente addestrati, per proteggere il gregge da attacchi di predatori – aderente al progetto Volontari attivi.
L’obiettivo di questo progetto, finanziato grazie al premio Anna Maria Brigranti 2017 del Club Soroptimist di Grosseto e aperto a tutti gli allevatori della zona, è quello di far toccare con mano l’attuale situazione delle aziende zootecniche della Maremma.
«Purtroppo – spiega l’associazione – spesso si parla per sentito dire o per luogo comune. DifesAttiva invece vuole sensibilizzare l’opinione pubblica coinvolgendo per primi i giovani. Gli argomenti predazioni, sistemi di prevenzione, ecosistema, cambiamenti climatici repentini, prezzo del latte sono all’ordine del giorno e solo aprendo le nostre aziende ed avendo un contatto diretto con gli allevatori si può comprendere quello che è il nostro lavoro».
«Crediamo che la comunicazione e l’informazione siano la base da cui partire per ottenere dei risultati», spiega la presidente di DifesAttiva Francesca Barzagli che insieme a Fabio Neri, vicepresidente, e a Luisa Vielmi, tecnico sono i portavoce di allevatori virtuosi e attenti al benessere animale.
«Linda – spiega evidenzia Luisa Vielmi – è la prima volontaria del 2018 di una serie di giovani che si alterneranno da oggi per tre mesi in aziende della zona per supportare l’attività agricola zootecnica. Aiuterà David Simoni nella gestione del gregge al pascolo, nella sua azienda di Istia d’Ombrone, seguirà la crescita dei suoi due nuovi cuccioli di cane da guardianìa, ceduti in maniera gratuita da un’altra azienda DifesAttiva di Murci, e si recherà in sala mungitura mattina e sera».
Tutti i soci augurano a Linda una buona permanenza nella nostra provincia e soprattutto un buon lavoro, con la speranza di riaprire al più presto il bando per coinvolgere tante altre aziende e volontari.
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