Sicurezza
La veterinaria «Succede spesso Ecco cosa fare»
FOLLONICA. Si chiama Francesca Colarusso l’eroina del cucciolo Argo: è lei, la professionista della clinica veterinaria “La Stazione” di Massa Marittima, che giovedì scorso l’ha operato di urgenza...
FOLLONICA. Si chiama Francesca Colarusso l’eroina del cucciolo Argo: è lei, la professionista della clinica veterinaria “La Stazione” di Massa Marittima, che giovedì scorso l’ha operato di urgenza dopo che il cane aveva ingoiato un amo da pesca sulla spiaggia di Follonica.
Parlando con lei si scopre che, purtroppo, quanto è accaduto a Argo non è un episodio straordinario: «Il giorno prima – dice la veterinaria – avevamo visitato una cagnolina che era stata portata dai proprietari sulla stessa spiaggia di Follonica. Anche lei, come Argo, aveva trovato l’amo verso la pineta e non sulla riva. Siamo riusciti a togliere l’amo senza dover operare, mentre per Argo è stato necessario intervenire chirurgicamente: l’aveva ancorato alla parete dello stomaco ed è stata un’operazione piuttosto difficile». E purtroppo non si può guarire del tutto: lo stomaco si è lacerato. «I danni purtroppo ci sono – dice Colarusso – i segni restano per tutta la vita perché si crea una cicatrice e lo stomaco in quel punto non è più elastico». Importante è però sapere come comportarsi quando un cane ingerisce un amo da pesca: «Raccomandiamo di non tirare la lenza che vedete sporgere dalla bocca del cane – Al limite si può tagliere il filo che potrebbe dare fastidio, ma dopo è necessario correte subito dal veterinario di fiducia che valuterà il da farsi». Purtroppo episodi di questo tipo si ripetono ogni anno: non è una novità intervenire in casi del genere per i veterinari, ormai abituati a fare i conti con questo tipo di emergenza che spesso porta a vere e proprie operazioni, o quanto meno a pesanti anestesie sugli animali, con ripercussioni sulla loro salute. (g.s.)
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