Gioco
«La Feniglia sta morendo» Sos di Cagnoli per la pineta
«Disinteresse e abbandono: le dune scompaiono, anche la laguna è a rischio» Conferma il Wwf: pompaggi e pulizia meccanica delle spiagge la mettono alla prova
ORBETELLO. «La pineta della Feniglia sta morendo». Il grido d’allarme arriva dal Circolo Culturale Gastone Mariotti e dal suo vice presidente, Emidio Cagnoli.
Questi prende spunto da quanto sta accadendo a Castiglione della Pescaia dove oggi si svolgerà un convegno dedicato alla sorte della pineta locale falcidiata da incendi e attacchi di insetti. «Mentre a Principina a distruggere la pineta hanno pensato gli incendi e gli insetti, quella della Feniglia sta morendo per il disinteresse e l’abbandono da parte delle istituzioni competenti che ha portato all’attuale degrado. Per fortuna ci sono associazioni come la Proloco di Castiglione che se ne interessa e organizza dei convegni sul tema. Invito l’Accademia dei Georgofili a ricordarsi anche della nostra pineta piantata ormai tantissimi anni fa».
Cagnoli è un appassionato di storia e soprattutto di storia locale. Spiega come e quando ha visto la luce la pineta della Feniglia: «La nostra pineta risale ai tempi di Alfredo Baccarini e Raffaele Del Rosso, che fecero rientrare la piantumazione della pineta nelle operazioni di bonifica. In quel tempo, siamo nel 1911, coi i forti venti di scirocco la sabbia arrivava dentro i vicoli di Orbetello. Questo comportava l’insabbiamento della laguna di Orbetello. Del Rosso e Baccarini che volevano bene alla Maremma dettero inizio alla creazione della pineta per salvare la laguna di levante». Cagnoli denuncia uno stato di abbandono con le dune che stanno scomparendo e quindi la messa a repentaglio della pineta ma anche il cuneo salino che avanza quando sale il livello della laguna. Il Circolo invita chi di competenza a intervenire e farsi carico di un vero problema che riguarda la pineta ma anche la laguna. «Se la pineta scompare – aggiunge il vice presidente del Circolo – la laguna rischia l’insabbiamento».
La conferma dello stato precario della pineta arriva anche dal Wwf. «È vero – dice Fabio Cianchi, coordinatore delle Oasi – la pineta della Feniglia è a rischio. Qualcosa, negli anni, è stato fatto ma la scomparsa graduale delle dune a causa della pulizia meccanica delle spiagge e i pompaggi dell’acqua della laguna stanno mettendo la pineta a dura prova».
Cianchi ricorda gli interventi di recinzione per impedite ai daini di mangiare il sottobosco ma purtroppo non sono misure sufficienti per una pineta che ha tantissimi anni.
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