Il Tirreno

Grosseto

giudice del lavoro 

Confermato il licenziamento

Il dipendente aveva tenuto per sé le monete delle casette dell’acqua

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GROSSETO. Il giudice del lavoro Giuseppe Grosso ha confermato il licenziamento di Gaspare Aronica, dipendente comunale. L’uomo era stato allontanato perché incolpato di aver svuotato le cassette con le monete alle casette dell’acqua e di essersi appropriato del contenuto.

Il Tribunale aveva già respinto un primo ricorso, alla fine di agosto; era stato presentato un secondo ricorso, sulla base che i fatti fossero stati oggetto di una erronea valutazione. Il Comune di Grosseto, assistito dall’avvocato Nicola Tamburro, aveva sostenuto che si trattava della ripetizione di quanto già sostenuto in precedenza.

Il giudice ha ritenuto infondata l’opposizione, ravvisando che non vi siano state richieste o nuove deduzioni, e nella sentenza, che non è stata preceduta da approfondimenti in aula, ha di fatto ripercorso i motivi del primo provvedimento (quello della fase sommaria), il quale aveva concluso per la sussistenza della giusta causa di licenziamento. E ha condannato Aronica a pagare 1.550 euro di spese in favore del Comune. L’avvocato Alessandro Antichi annuncia che anche questo provvedimento sarà oggetto di reclamo. L’ente già nell’estate aveva insistito per il licenziamento, spiegando che i filmati delle telecamere di sorveglianza parlavano chiaro, testimoniando sottrazioni con cadenza quasi giornaliera nel periodo dal 16 al 25 settembre 2016.

È ancora in piedi il procedimento penale. Nel luglio scorso il gip aveva ordinato l’imputazione coatta per Aronica, per il furto delle monete, dopo che il Comune si era opposto alla richiesta di archiviazione. (p.s.)

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