Il dolore
Neve: scuole chiuse anche a Grosseto
L’allerta meteo spinge molti sindaci alla precauzione. In 4 comuni lezioni regolari: «Gli enti devono fare la loro parte»
GROSSETO. L’ondata di freddo annunciata da tutti i mezzi di informazione nonché dai bollettini regionali che avvertono di nevicate e locali formazioni di ghiaccio convince molti sindaci del Grossetano a chiudere le scuole per la seconda volta, dopo la chiusura dello scorso lunedì. Anche la Prefettura ha emanato un avviso inerente misure cautelative da adottare in seguito al bollettino meteo della Regione Toscana, che prevede neve e ghiaccio oggi con criticità corrispondenti al codice giallo.
E così anche a Grosseto oggi le scuole restano chiuse. La decisione è arrivata ieri poco prima delle 19.
Sulle Colline Metallifere oggi, restano chiuse le scuole di Scarlino (ad eccezione del nido d’infanzia di Scarlino scalo), Massa Marittima, Monterotondo Marittimo e Gavorrano, quest’ultimo in difficoltà dopo l’incendio del 15 febbraio che ha completamente distrutto l’autoparco comunale e gli strumenti di lavoro in essi contenuti. A Massa Marittima il sindaco Marcello Giuntini garantisce che «le strutture di protezione civile del Comune e dell’Unione di Comuni si stanno comunque organizzando per far fronte alla situazione per poter mantenere aperte tutte le strade del territorio».
Scuole chiuse anche a Roccastrada, Sorano, Scansano, Magliano, Orbetello e Manciano.
Per ciò che riguarda l’Amiata le decisioni dei sindaci sono state discordi: hanno firmato l’ordinanza che oggi chiude le scuole i sindaci di Castel del Piano, Seggiano, Semproniano Roccalbegna, Cinigiano. Decisi per l’apertura, invece, Santa Fiora, Arcidosso, Castell’Azzara e Pitigliano che spiegano che cambieranno idea solo se la situazione sarà particolarmente grave.
I due punti di vista, apertura sì o no, li spiegano il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci che stavolta ha deciso di chiudere, e i colleghi di Santa Fiora Federico Balocchi e di Pitigliano Giovanni Gentili, che tengono e lasceranno le scuole aperte.
«La decisione di chiudere stavolta – spiega Franci – dipende dal fatto che se, come tutte le previsioni annunciano, nevicherà, la neve troverà sotto di sé il ghiaccio e costituirà un pericolo maggiore per mezzi e ragazzi. Vogliamo abbassare la soglia di pericolo».
Il punto di vista del sindaco Balocchi è diverso. «Siamo paesi di montagna – dice – e dobbiamo attrezzarci. La scuola è un servizio come gli altri. Se chiudessi la scuola, dovrei chiudere il comune e tutti gli uffici. Si sa che la neve crea disagi a tutti, ma abitando in montagna, questi disagi dobbiamo cercare di fronteggiarli. Il comune deve fare la sua parte e così anche i cittadini. Io le scuole le tengo aperte e poi chi non vorrà mandare i figli, libero di scegliere. Noi dalle 3 di giovedì saremo operativi con i mezzi scansaneve e il sale, per permettere la mattina una circolazione sicura. Non abbiamo bacchette magiche e i disagi normali della neve non li possiamo cancellare, ma alleggerire sì. Lo abbiamo fatto la volta scorsa e lo rifaremo questa. Poi le temperature dovrebbero risalire e credo che venerdì non ci saranno problemi». Dello stesso parere Gentili. «Ci stiamo organizzando per mantenere il servizio – dice – poi vediamo. Se viene la tempesta del secolo cambieremo idea. Abbiamo allerta gialla. La gente è stata avvisata che deve stare attenta e deciderà da sola se mandare i ragazzi a scuola o meno. Noi il servizio vogliamo provare a garantirlo. Gli operai saranno a lavoro dalle prime ore del mattino per liberare la viabilità principale».
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