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Grosseto

Manifesti stracciati e comunicazione Polemica in consiglio

Manifesti stracciati e comunicazione Polemica in consiglio

Lolini (Lega) denuncia in Prefettura: «Miei cartelli strappati» De Martis (Lista Mascagni): «Il sindaco fa passerelle elettorali»

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GROSSETO. La campagna elettorale e le polemiche che la accompagnano irrompe in consiglio comunale. Nell’assise di ieri pomeriggio, prima che iniziassero i lavori, il capogruppo della lista Mascagni sindaco, Carlo De Martis, ha preso la parola per stigmatizzare quella che ha chiamato «una passerella elettorale» da parte dell’amministrazione comunale. De Martis ha citato la legge che regola la comunicazione delle pubbliche amministrazioni in periodo preelettorale, e che vieta loro di svolgere attività di comunicazione «a eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni». De Martis ha citato «pubblicazioni su Internet e sulla pagina Facebook del sindaco – ha detto – in cui non vedo i requisiti di indispensabilità e indifferibilità. Penso alla passerella sul centro storico, ma anche al futuro intervento sull’ex Garibaldi e sull’ex casa dello studente. Evidentemente sono scelte di questa amministrazione dettate da intenti preelettorali, altrimenti non ci sarebbe stato motivo di violare questa norma. Quindi vorrei che almeno in questi giorni l’amministrazione si attenesse alla legge».

Immediata la replica di Mario Lolini (Lega Nord), candidato alla Camera. «Su questo – ha detto – risponderà il sindaco, ma io voglio denunciare una cosa avvenuta poco fa e cioè alcuni cartelloni elettorali con la mia figura strappata a Grosseto, Manciano, Pitigliano, Arcidosso, Castel del Piano». Non solo.

Lolini ha anche reso noto di aver presentato una denuncia alla Prefettura su come il Pd avrebbe utilizzato gli spazi elettorali sulle bacheche affisse fuori dai seggi. «Lo spazio dedicato all’uninominale è solo uno – ha detto – e invece il Pd in tutti gli spazi ha affisso Leonardo Marras», che è candidato alla Camera.

La consigliera del Pd Catuscia Scoccati ha promesso accertamenti, ma ha a sua volta denunciato che in viale Sonnino «sono strappati i cartelloni del Pd».

Il vicesindaco Luca Agresti ha provato a gettare acqua sul fuoco. «L’ufficio stampa del Comune da mesi è in ritiro – ha detto – e ne sentiamo la mancanza. È normale che l’amministrazione prosegua qualche attività e sia indispensabile comunicarlo ai cittadini».

Insomma, dopo le polemiche incrociate su Facebook e sui palchi delle manifestazioni, anche il vecchio, caro metodo di comunicazione politica attraverso i manifesti finisce nel tritacarne delle polemiche preelettorali.

Francesca Ferri

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