Il Tirreno

Grosseto

Fondi sfitti, è in arrivo un’ordinanza antidegrado

di Elisabetta Giorgi

Ad annunciarla è il sindaco: i privati avranno l’obbligo di evitare l’incuria Progetto “ripopolamento”: saranno individuati 25 locali da dare in affitto

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GROSSETO. Fondi sfitti: il Comune di Grosseto ha pronta un’ordinanza antidegrado che imporrà ai proprietari di un bene vuoto di prendersene cura.

Il problema dei fondi sfitti e dell’incuria che vi si annida di fronte, sulle strade di pubblico passaggio, è uno dei mali delle zone interne alle Mura e uno dei problemi che commercianti e abitanti hanno portato all’attenzione del sindaco e della giunta, nel corso del primo tavolo sul centro storico che ha avuto luogo martedì pomeriggio al Museo di storia naturale. Prezzi troppo alti dei fondi ma anche e soprattutto rifiuti e degrado annidati tra inferriate e interstizi sono solo alcune delle lamentele che portano allo scadimento del centro e su cui è stata chiesta l’attenzione del Comune.

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – nel corso dell’incontro – ha risposto annunciando un’ordinanza che aveva già preparata. La proposta era arrivata da alcuni commercianti che l’hanno incontrato in queste settimane. «Un’ordinanza antidegrado per fondi sfitti – ha detto il primo cittadino – io ce l’ho già pronta qui (l’ha indicata, ndr), basta solo firmarla. In realtà un regolamento comunale già preesiste, ma se volete quest’atto (un atto dunque aggiuntivo, ndr) è pronto visto che mi sono arrivati vostri segnali in tal senso». Il sindaco ha chiesto un segnale in più dalla platea. «Se vi volete esprimere mi fa piacere: se mi date il via parto con l’ordinanza, che capisco essere nata dalla necessità di aumentare il decoro dei fondi sfitti».

Sempre sul tema di fondi, i cittadini intervenuti hanno sollevato l’altra faccenda degli affitti troppo alti, una delle cause che ha portato allo spopolamento. Strangolati dai canoni di locazione alle stelle e non più al passo con la crisi del centro storico, molti imprenditori hanno gettato la spugna o si sono trasferiti altrove.

Un commerciante di via Galilei – lamentando d’aver pagato 3200 euro al mese quando stava in via San Martino – ha chiesto alla giunta se l’amministrazione non possa «incontrare i proprietari dei fondi per far capire loro che non è possibile andare avanti così. . ». La richiesta all’amministrazione è proprio quella di intervenire e sensibilizzare i privati sull’importo dei canoni di locazione, riportandoli a tariffe più sostenibili.

Su fondi (e fondi sfitti nello specifico) è intervenuto l’assessore Riccardo Ginanneschi precisando che «sull’esosità degli affitti l’amministrazione non può incidere» direttamente, ma il progetto coltivato dal Comune sui fondi sfitti (e l’altro sul regolamento in arrivo sul decoro) sono misure che vanno in quella direzione. Il progetto citato è il Pop-up Lab. Il Comune di Grosseto, attraverso l’assessorato al commercio di Ginanneschi, ha avviato un percorso per promuovere in centro storico questo progetto, finanziato dalla Regione Toscana con una partecipazione economica del Comune. Ne avevamo già dato notizia le scorse settimane.

Ora il progetto sta prendendo corpo. Il sindaco ha annunciato di aver portato avanti con Ginanneschi «lo studio di una progettualità per la riapertura dei fondi sfitti». La novità è che «con finanziamento regionale saranno scelti circa 25 fondi sfitti del centro, dietro verifica della disponibilità dei proprietari nelle vie prese in considerazione: i fondi saranno dati in affitto tramite bando per i primi 3 mesi gratuitamente. Il progetto si concretizzerà a settembre. Stiamo cercando di lavorare con istituti credito per facilitare l’accesso al credito e migliorare condizioni di credito e tassi interesse». Si partirà, insomma, coi primi 25 fondi sfitti. «Localizzeremo il nostro intervento – dice Ginanneschi – in una parte del centro storico. Non avendo noi la pretesa di rianimare “tutto” il centro storico dovremo farlo per parti: proveremo a “stimolare” i proprietari ad abbassare le pretese, e a rianimare attività e funzioni dei fondi sfitti per riappropriarci di alcune vie anche storicamente commerciali del centro storico», operazione che da marzo si concretizzerà in 6 mesi.

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