Il Tirreno

Grosseto

Falso e abuso d’ufficio, assolti due tecnici

Falso e abuso d’ufficio, assolti due tecnici

Erano sotto accusa per una sanatoria un geometra e il responsabile dell’ufficio tecnico comunale

2 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. Sono stati assolti uno perché il fatto non sussiste dall’accusa di falso e l’altro perché il fatto non costituisce reato dall’accusa di abuso d’ufficio i due tecnici – uno privato, l’altro dell’ufficio tecnico del Comune di Castel Piano – finiti sotto accusa per l’iter relativo ai lavori eseguiti nella proprietà di Romelia Pitardi, assessora comunale, con un cambio di destinazione d’uso ad abitabile. Lavori ritenuti abusivi dalla Procura e per i quali il giudice Marco Bilisari aveva pronunciato nel 2014 una sentenza di non doversi procedere per prescrizione per la stessa Pitardi, come anche per Sergio Bocchi comproprietario e Giampaolo Serravalle direttore dei lavori.

Ieri sotto accusa davanti al collegio c’erano il geometra Andrea Bianchi, tecnico e progettista, per la richiesta di accertamento di conformità in sanatoria, e il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Paolo Pericci, per aver rilasciato il permesso a costruire in sanatoria. Una vicenda, quella complessiva, nata da un esposto anonimo, che aveva messo in movimento le forze dell’ordine e l’autorità giudiziaria. Una vicenda al termine della quale il sostituto procuratore Giuseppe Coniglio aveva ravvisato responsabilità. Perché la sanatoria non sarebbe stata legittima, sia per il regolamento urbanistico sia per la legge regionale, che impongono una doppia conformità appunto. In questo caso sarebbero mancati, tra l’altro, il piano di miglioramento aziendale e i requisiti di operatore agricolo professionale. Sarebbe stata violata anche quella parte del regolamento urbanistico che prevede l’utilizzo di tecniche costruttive tradizionali, mentre qui era stato impiegato il cemento armato. Il responsabile dell’ufficio tecnico aveva prima fermato la pratica e poi dato il via libera, dopo la lettera del legale della proprietà: «Il vantaggio patrimoniale a favore del beneficiario è evidente». Tre mesi la richiesta per Bianchi, 1 anno quella per Pericci.

L’avvocato Domenico Finamore, per Bianchi, ha rilevato che la relazione del geometra non ha valore né di certificazione né di asseverazione, come invece assume l’accusa. Ha rilevato anche l’equivocità, evidenziata dai testimoni, delle norme in questione. «C’è stato un errore, non un dolo. Va assolto».

L’avvocato Claudio Ciri, per Pericci, ha sottolineato che il suo assistito aveva avuto dei dubbi e che, rileggendo l’articolo della norma, aveva ritenuto sussistente la conformità. Ribadito che quella era comunque un’attività agricola e che il titolo di “professionale” non è richiesto, Ciri ha ribadito che non c’era alcuna intenzione di favorire la proprietà e che il cemento armato può ben essere considerato “tecnica tradizionale” poiché ha più di un secolo e mezzo di vita, concludendo anch’egli per l’assoluzione. Motivazioni da depositare entro sessanta giorni. (p.s.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web