Il Tirreno

Grosseto

In Amiata 500 euro al mese ai disoccupati

di Samuele Bartolini
 In Amiata 500 euro al mese ai disoccupati

La Regione vara un piano per le aree di crisi destinato a chi è senza ammortizzatori sociali e si impegna a cercare lavoro

3 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. Sono almeno un centinaio i lavoratori disoccupati privi di ammortizzatori sociali dell’area di crisi dell’Amiata (sono 5-6mila in tutta la Toscana) che potranno accedere, a partire da martedì 6 marzo, all’erogazione di 500 euro al mese per un massimo di sei mesi e proporzionata alla durata delle iniziative se partecipano alle politiche attive del lavoro della Regione.

Lo hanno chiamato Piano integrato per l’occupazione: un mix di politiche attive e passive del lavoro in cui il disoccupato dice al Centro per l’Impiego di essere disponibile ad un percorso di collocamento, il Centro per l’Impiego lo attiva e, per il semplice fatto di seguirlo, il disoccupato riceve dalla Regione un’indennità di partecipazione pari a 500 euro al mese.

Il fondo a disposizione è di oltre 29 milioni, tutti residui della cassa integrazione straordinaria ora destinati per il 70 per cento alle aree di crisi. E sono così ripartiti: 8 milioni per l’assistenza alla ricollocazione, 14,5 milioni per l’indennità di partecipazione e 7 milioni per i datori di lavoro che assumono i destinatari dell’assegno.

Lo Stato li aveva resi disponibili a febbraio 2017, dodici mesi di lungaggini burocratiche di Inps e Anpal hanno rallentato lo sblocco. Ma tant’è. Ora i 500 euro ci sono per davvero. Come accedervi? Vediamo i requisiti.

L’interessato ha il domicilio in Toscana, è iscritto ad un Centro per l’Impiego della Toscana, è disoccupato da sei mesi e senza alcun sostegno al reddito. Se ha tutti questi requisiti, dal 6 marzo può andare al Centro per l’Impiego per aggiornare il suo profilo, verrà studiata una strategia mirata alla ricollocazione finanziata da una specifica dotazione, da un minimo di 500 a un massimo di 5.000 euro in funzione dell’indice di profilazione del disoccupato e del tipo di contratto di lavoro conseguito.

Il disoccupato dovrà scegliere se farsi seguire dal Centro per l’impiego oppure da un soggetto privato accreditato, con cui concorderà un appuntamento per definire e sottoscrivere il Programma di assistenza intensiva alla ricollocazione, in cui verranno registrate le varie attività proposte (come corsi di formazione, seminari, tirocini). L’importo dell’assegno per la ricollocazione sarà comunque incassato direttamente dal centro per l’impiego o dall’agenzia accreditata, solo se riusciranno a trovare un lavoro al disoccupato.

Per tutta la durata del percorso di ricollocazione, il disoccupato riceve un’indennità di partecipazione di 500 euro mensili. Eventuali periodi di lavoro daranno luogo a una decurtazione in proporzione. La mancata partecipazione alle attività previste dal Programma senza giustificato motivo comporta la decadenza dal programma e quindi dall’indennità.

È inoltre previsto un incentivo all’occupazione, erogato ai datori di lavoro che assumono i soggetti ai quali è stato rilasciato l’assegno di ricollocazione, da 1.000 a 8mila euro in funzione della tipologia di contratto (tempo determinato, indeterminato, somministrazione, apprendistato) e dell’orario contrattuale (part-time/full time).

Soddisfatta l’assessora regionale al lavoro Cristina Grieco. «La Toscana – dice – è la prima Regione in Italia a varare un Piano integrato per l’occupazione». Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Regione Enrico Rossi che però aggiunge: «Ora i Centri per l’Impiego vanno potenziati. Ci vogliono più soldi e più personale per far incontrare le competenze delle persone con i bisogni delle aziende. Stiamo lavorando ad un accordo con lo Stato che va in questa direzione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini