Sicurezza
In 13 al nuovo dormitorio funziona il passaparola
GROSSETO. Ogni sera, gli uomini della polizia municipale girano per la città: in queste notti di gelo la priorità è quella di controllare i senzatetto che vivono a Grosseto. Quelli che dormono sotto...
GROSSETO. Ogni sera, gli uomini della polizia municipale girano per la città: in queste notti di gelo la priorità è quella di controllare i senzatetto che vivono a Grosseto. Quelli che dormono sotto al loggiato delle Poste, quelli che trovano rifugio alla stazione, il barbone di piazza De Maria che ha rifiutato qualunque tipo di accoglienza, restando nella sua cabina del telefono anche quando la colonnina di mercurio ha cominciato a scendere vorticosamente sotto zero. In tredici invece lunedì sera si sono presentati al nuovo dormitorio allestito alla parrocchia di San Giuseppe dal Comune di Grosseto, insieme al Coeso e alla Caritas. Tredici uomini, mentre ieri sera era attesa anche la donna che aveva trovato rifugio lì sabato sera quando è cominciata l’emergenza gelo. I posti disponibili sono infatti venti e possono anche aumentare se ce ne fosse la necessità.
Al dormitorio di via De Amicis invece, dove i posti disponibili sono solo 10 e dove ci sono due ospiti che stanno seguendo progetti di reinserimento, è stato deciso di sospendere per questi giorni di gelo la turnazione: anche chi ha dormito nella struttura per quattro settimane consecutive non dovrà lasciare il proprio posto finché l’emergenza non sarà rientrata.
Il dispositivo messo a punto dall’assessorato alla Sicurezza con il comando della polizia municipale serve a garantire la sopravvivenza dei clochard. «Gli agenti non si limitano a passare e controllare - dice l’assessore Fausto Turbanti - I senzatetto che vengono trovati a dormire per strada vengono svegliati, la pattuglia resta un po’ a parlare con loro assicurandosi che le loro condizioni di salute siano buone. A tutti viene spiegato che c’è un rifugio caldo dove passare la notte». Qualcuno ha accettato l’offerta di dormire alla parrocchia di San Giuseppe anche se la maggior parte delle persone che si sono presentate per chiedere un posto sono arrivati lì grazie al passaparola tra disperati. Un servizio che non sarà sospeso fino alla fine dell’emergenza maltempo.
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