Donazioni in calo «Nessun rimborso per il pulmino»
GAVORRANO. Per trent’anni l’Avis di Gavorrano e Scarlino ha offerto un servizio giornaliero di trasporto donatori, occupandosi poi, per diverso tempo, anche dell’accompagnamento dei pazienti in...
GAVORRANO. Per trent’anni l’Avis di Gavorrano e Scarlino ha offerto un servizio giornaliero di trasporto donatori, occupandosi poi, per diverso tempo, anche dell’accompagnamento dei pazienti in dialisi.
Oggi il servizio rischia però di scomparire a causa dell’abolizione del rimborso dei trasporti che l’associazione ha fino ad oggi sempre ricevuto dall’Asl. Senza il rimborso, il servizio non potrà più essere effettuato. Così dal 1° aprile potrebbe terminare quella che ormai da trent’anni era divenuto un servizio importante per la comunità. «Non vogliamo fare allarmismi – dice il presidente Avis Alessandro Ciacci – mi auguro che anche senza il nostro servizio di trasporto i numeri delle donazioni annue si aggirino intorno al migliaio, come è sempre stato in questi anni. Razionalmente penso che purtroppo ci sarà una diminuzione sensibile che all’Asl potrebbe comportare delle perdite importanti visto che i tagli sono stati fatti su tutta la provincia».
«Ritengo questa scelta sia profondamente sbagliata – ha detto Giulio Querci, vicesindaco di Gavorrano e donatore storico – Parlo da amministratore ma soprattutto da donatore Avis con più di 30 donazioni fatte. Le associazioni con scopi sociali e di volontariato come le Avis andrebbero messe in condizione di svolgere la loro attività nel miglior modo possibile, incentivandole e sostenendole». E dell’argomento si è interessato anche il Partito Comunista di Grosseto facendo un paragone tra le donazioni in Italia e all’estero: «Negli Stati Uniti il sangue è un prodotto commerciale come altri, si compra e si vende – dice il Pci – Forse attirati da questi sistemi anche in Italia si vuole trasformare la cultura dell’altruismo in quella più tipicamente americana che considera il sangue come prodotto di mercato. Così, dopo i tagli alla sanità e ai servizi, si comincia ad effettuare tagli sulle donazioni, limitando l’unica “agevolazione” se così la si vuol chiamare, del trasporto gratuito dei volontari di Scarlino e Gavorrano. Un’involuzione culturale che rischia di far morire quel valore etico e sociale che rappresenta la donazione che è per questo territorio un simbolo». (g.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google