Sicurezza
Avvistamento in Giannella «Potrebbe essere un lupo»
L’esemplare viene notato correre lungo la Provinciale. Un testimone lo filma Gli esperti: no allarmismi. Da capire se si tratti degli animali stanziati in Feniglia
GIANNELLA. Corre in mezzo alla strada della Giannella, con le macchine che passano a pochi metri. Per i testimoni si tratta di un lupo, ma gli esperti invitano alla calma.
L’avvistamento è avvenuto ieri mattina, tra le 8, 45 e le 9, 30, sulla Provinciale della Giannella, nel tratto degli stabilimenti bagno Nettuno e bagno Serena. Qualcuno è anche riuscito a filmarlo, con il video che è stato postato su Facebook da Marco Capitani, ma è stato visto anche da più persone che stavano percorrendo la strada in quei minuti, come Carlos Mastantuono.
«Io l’ho visto intorno alle 8, 45 sul tratto della Giannella dove gli stabilimenti, mentre stavo andando a lavoro ad Albinia – racconta il residente di Porto Santo Stefano –. Io non ho fatto in tempo a fare un video per ragioni di sicurezza, ma era molto grande, di colore grigio e aveva gli occhi gialli, sono riuscito a vederlo nel muso. Non era certamente un pastore cecoslovacco, che invece è di dimensioni più ridotte. Questo era un esemplare molto più grande. Era solo e correva in mezzo alla strada, io mi sono fermato anche perché mi stava venendo incontro, poi ho visto che si è fermato ed è tornato indietro, dunque l’ho visto benissimo. Poi si è voltato a destra ed è andato dalla parte della laguna».
Nessun allarmismo da parte degli esperti, visto che gli spostamenti sono naturali per questo tipo di esemplari.
«Non è da escludere che si tratti di un lupo o di un ibrido – sottolinea il comandante dei Carabinieri Forestali Giovanni Quilghini –, anche se non posso dirlo con certezza perché è difficile stabilirlo da poche immagini di un video e dal fatto che si trovi di spalle».
Difficile, inoltre, stabilire se si tratti degli animali stanziati da circa un anno nella riserva della Feniglia.
«Il lupo è un animale che si disperde, è una questione acclarata – spiega il comandante Quilghini, che si occupa del monitoraggio in quell’area – ma non si può dire se vengano dalla Feniglia o siano in dispersione da altre parti, come ad esempio da Polverosa. Il nucleo che è in Feniglia è presente e monitorato. Stiamo predisponendo pannelli sulla riserva e anche sul lupo, faremo un’altra escursione nella quale comunicheremo i risultati degli ultimi 6 mesi di monitoraggio. Ci saranno indicazioni sui corretti comportamenti nella riserva, non solo sul lupo, ma anche ad esempio su un uccello raro come il Fratino».
Il nucleo di cinque elementi in Feniglia è sempre presente, con una sua vita al momento tranquilla e autonoma.
«In Feniglia per esempio sono arrivati venendo da altre aree – aggiunge – al momento il nucleo è sempre presente. Ci sono branchi vicini anche localizzati nelle colline o a Polverosa, non si può escludere nulla. Inoltre, abbiamo visto che in Feniglia i daini stanno anche in gruppi più grandi, così come gli ungulati, per proteggersi. Il daino non è sparito ma è rimasto, anche se probabilmente è in diminuzione».
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