Il dolore
Un esercito di disperati al dormitorio
La prima notte di emergenza gelo è passata in un attimo per gli undici ospiti del dormitorio allestito alla parrocchia di San Giuseppe. E ieri sera, i volontari che stanno portando avanti il servizio...
La prima notte di emergenza gelo è passata in un attimo per gli undici ospiti del dormitorio allestito alla parrocchia di San Giuseppe. E ieri sera, i volontari che stanno portando avanti il servizio di accoglienza voluto dal Comune, dal Coeso e dalla Caritas Diocesana per affrontare questi giorni di gelo, aspettavano altri senzatetto: i posti disponibili sono infatti venti e possono anche aumentare se ce ne fosse la necessità. Dieci uomini e una donna che dormivano in uno dei tanti rifugi della città, in uno dei palazzi abbandonati piuttosto che sotto la galleria dell’ingresso delle Poste, si sono presentati dopo le 20 alla porta del dormitorio dove sono stati accolti con coperte, bevande calde e biscotti. Due italiani, due, romeni e sette persone di origine magrebina: è questa parte della mappa dei disperati della città che non hanno una casa nella quale aspettare che passi quest’ondata di freddo. Al dormitorio di via De Amicis invece, dove i posti disponibili sono solo 10, è stato deciso di sospendere per questi giorni di gelo la turnazione tra gli ospiti: anche chi è assistito nel centro da quattro settimana, non dovrà lasciare il proprio posto finché l’emergenza non sarà rientrata.
Il passaparola sta raggiungendo tante persone che non hanno un tetto sotto il quale stare. Anche ieri gli uomini della polizia municipale hanno svolto un servizio di controllo sul territorio per intercettare chi era ancora in strada e avvertirli che era stato attivato il servizio di accoglienza alla chiesa di San Giuseppe.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google