Il Tirreno

Grosseto

Lavori finiti al parchino, residenti delusi

di Giovanna Mezzana
Lavori finiti al parchino, residenti delusi

Nell’area giochi di via Mercurio alcuni arredi non sono stati sostituiti: «Spesi 10mila euro senza recinzioni né luci»

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GROSSETO. Via la rete rossa che delimitava il cantiere: i lavori al piccolo parco che si apre tra via Argento, via Mercurio e via Platano – siamo nel quartiere Verde Maremma – sembrerebbero conclusi. Eppure i residenti, che avevano sollecitato il restyling del salottino verde all’Amministrazione comunale, sono molto delusi. Primo, perché ci sono piccole-grandi magagne che sono rimaste tali e quali a prima: un’altalena “sbeccata”, un cestino porta-rifiuti rotto e con bordo tagliente, per esempio. Secondo, perché sembra essere caduta nel vuoto quella richiesta di collaborazione per il rinnovo e la tenuta del parchetto che una dozzina di residenti – mamme, babbi ma anche giovani aderenti ad un pragmatico mini comitato – avevano inviato all’assessore Riccardo Megale e che la scorsa estate sembrava essere andata a buon fine. E invece no.

«Lavori finiti ma...». La rete rossa che delimitava l’area dei lavori in corso al piccolo parco non c’è più da qualche giorno. «La ditta incaricata dal Comune ha finito e il cantiere è stato smantellato – dice Elisa Bellumori, una delle mamme, referente del “Comitato Salvaparco di via Mercurio” – Sono stati spesi 9.800 euro ma il restyling è incompleto». Facciamo un giro. C’è un nuovo gioco per i bambini, che evidentemente è stato acquistato – è una giostrina gialla con le sedute rosse e blu – e c’è anche una nuova casettina di legno; sono comparsi i tappetti salva bambini dalle cadute, come richiesto da mamme e babbi. Uno scivolo rotto è stato tolto «ma non sostituito», una vecchia altalena è rimasta sbeccata e un cestino porta-rifiuti è ancora pericolosamente rotto; ci sono delle nuove panchine in legno che, a colpo d’occhio, «non sembrerebbero essere state “trattate” contro muffa e usura». E non c’è invece traccia della cannellina per l’acqua «proposta da Megale» dicono dal Comitato, né della recinzione che stava tanto a cuore ai genitori.

Il verde. Passiamo al manto erboso del piccolo parco: «È stato smosso – ci dicono i residenti – Forse è stata seminata erba, ma non c’è un cartello che lo indichi... Adesso il fondo è fangoso e, soprattutto, è pieno di sassi e i bambini possono farsi male».

La delusione. E così il Comitato Salvaparco di via Mercurio ha scritto all’assessore Megale chiedendogli un incontro. Al parco. La richiesta è stata inviata il 19 febbraio: e i residenti di Verde Maremma sono in attesa di un cenno. «Nostro malgrado – scrivono a Megale – spiace constatare che molte delle nostre richieste portate alla sua attenzione, attraverso gli incontri della scorsa estate e attraverso la Proposta di Collaborazione che le consegnammo, non sono state realizzate». Segue dunque una dettagliata lista di quelle che erano le aspettative dei residenti; oltre a quanto già descritto, il Comitato ricorda il progetto (da loro messo a punto) per l’area sgambamento cani: «non realizzata, nonostante ci abbiate fatto raccogliere decine di firme» scrivono; oltre alla recinzione, «non sono stati installati né i cancelli né un secondo tavolo da pic-nic, richiesta di un gruppo di adolescenti, né un gioco per bambini disabili»; «e non è stato fatto nulla per potenziare l’illuminazione e per videosorvegliare il parco». Insomma, i residenti ritengono che se fossero stati coinvolti nell’esecuzione dei lavori – «come promesso la scorsa estate» – il risultato sarebbe stato differente. Secondo il Comitato, però, ci sarebbe ancora margine per fare meglio: la parola passa all’Amministrazione comunale.

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