Sicurezza
«Comune dia spiegazioni su seduta e atti top secret»
Rimborso Costa: gigliese ha fatto richiesta d’accesso agli atti senza avere lumi Da Firenze il difensore civico invita adesso l’ente a fornire le motivazioni
ISOLA DEL GIGLIO. «Il Comune di isola del Giglio fornisca una motivazione espressa al diniego di accesso agli atti». Si esprime così il Difensore civico della Toscana al quale Armando Schiaffino - ex sindaco di isola del Giglio negli anni ’90, più volte consigliere comunale e da sempre medico di base - si era rivolto in queste settimane dopo aver fatto richiesta di accesso agli atti al Comune per avere «le motivazioni della secretazione» disposta dal sindaco Sergio Ortelli sull’accordo economico top secret con Costa Crociere. Richiesta che non aveva avuto l’esito sperato: le motivazioni dal Comune sul perché l’accordo economico sia rimasto top secret non sono arrivate.
Schiaffino aveva fatto richiesta di accesso agli atti al Comune dell’isola del Giglio, come privato cittadino, a gennaio. Motivo fondante «la perplessità emersa a seguito della seduta secretata dov’erano stati messi alla porta i dipendenti del Comune, i liberi cittadini e addirittura i “vigili”». Seduta consiliare, come si era poi scoperto, nella quale si era deliberato sull’accordo economico con Costa crociere imponendo il massimo riserbo sulla cifra trattata. L’8 febbraio è arrivata la risposta del Comune gigliese che però – dice il medico – «ha messo pari pari quello che è pubblicato all’albo online, quindi senza gli allegati, motivo per cui ho deciso di trasferire tutto al Difensore civico». Nessuna risposta, insomma, sulla secretazione imposta sulla vicenda. Da qui la richiesta al Difensore civico che si è espresso inviando la risposta al Comune di isola del Giglio, al segretario comunale Lucio Luzzetti e - per conoscenza - a Costa Crociere. Come riporta il Difensore, Schiaffino ha riferito che il Comune gli ha inviato una Pec che riportava «solo la copia della documentazione già oggetto di deliberazione in albo pretorio ma non l’allegato B (lettera di intenti), cosicché lamenta il silenzio-rifiuto per la decorrenza del termine di legge (30 giorni)». Ora, chiarisce il Difensore, «il provvedimento di silenzio-rifiuto si pone già di per sé in contrasto con l’obbligo di motivazione dei provvedimenti ex articolo 3 legge 241/90, nonché l’obbligo di concludere con provvedimento espresso il procedimento che segua obbligatoriamente a una istanza». Ciò premesso, «si ritiene opportuno invitare il Comune di Isola del Giglio a fornire una motivazione espressa al diniego di accesso».
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