Il Tirreno

Grosseto

Sassaiola in piazza, ferito un ragazzo

Francesca Gori
Una volante della polizia in piazza del Sale
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Una volante della polizia in piazza del Sale

Rissa davanti ai locali a Grosseto

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GROSSETO. Ore 1,45 di domenica mattina: in piazza del Sale alcuni locali sono ancora aperti. È la sera del sabato che sta volgendo alla domenica e in città c’è voglia di festa. Di divertirsi, stare insieme, ballare, fare due salti. Una sabato normale in una città normale.

In pochi minuti la scena cambia: cominciano a volare sassi, si sente gridare, un ragazzo si ritrova con la testa spaccata e la domenica appena cominciata si colora di nuovo con i lampeggianti dell’ambulanza del 118 e con quelli della volante della polizia intervenuta dopo aver ricevuto la chiamata di un negoziante del centro.

«È successo tutto in pochi minuti: con il mio personale sono stato costretto a tornare nel ristorante. Volavano sassi in aria, abbiamo avuto paura». A raccontare l’ennesimo sabato sera di follia in centro è Moreno Cardone, proprietario del ristorante l’Uva e il Malto. Lo chef sabato dopo il lavoro ha sistemato il locale come ogni sera. Quando è uscito insieme al suo aiuto cuoco, alla sua lavapiatti e al fidanzato della ragazza, ha imboccato con loro via Mazzini per arrivare in piazza del Sale.

«Abbiamo sentito questi ragazzi che gridavano nella loro lingua - dice - senza capire quali fossero i motivi di quella lite. All’improvviso hanno cominciato a lanciarsi i sassi e abbiamo avuto paura. Siamo tornati indietro e siamo rientrati dentro al ristorante fino a quando non abbiamo sentito che almeno avevano smesso di urlare». Il proprietario del locale dove si vende kebab ha chiamato il 118 e la polizia: per strada era rimasto uno dei quattro ragazzi che si erano affrontati pochi minuti prima e aveva la testa rotta e il volto coperto di sangue. I sanitari del 118 sono arrivati in piazza del Sale con l’ambulanza e hanno soccorso il ragazzo. È arrivata anche la volante della polizia: ma tranne il giovane nordafricano rimasto ferito, non c’era più nessuno. È rimasta invece la rabbia di chi ha un locale in centro storico, come Cardone.

«La rissa è scoppiata tra la fine di via Mazzini e l’inizio della piazza - racconta - e c’erano tanti ragazzi in piazza, nei vari locali ancora aperti. Ogni volta che succede un episodio come quello di domenica mattina si pone un problema per tutti: il centro si svuota, le persone hanno paura a trascorrere una serata in città. Dai paesi le persone non sono contente di venire a Grosseto per passare una serata fuori». La situazione sembra essere peggiorata molto negli ultimi mesi.

«Forse basterebbe che le pattuglie della polizia, dei carabinieri o della polizia municipale fossero più presenti in centro - dice Cardone - perché queste strade sembrano essere diventate terra di nessuno». Il via vai di spacciatori sulle Mura è continuo e probabilmente quello che è successo nella notte tra sabato e domenica, è accaduto proprio per motivi di droga.

«Ci sono clienti del mio ristorante che mi chiamano per chiedermi se sia o meno il caso di venire in centro - dice - Mi piange il cuore ogni volta che vedo la città in queste condizioni, in mano a quattro o cinque persone che fanno il bello e il cattivo tempo». Più controlli: a chiederlo sono i proprietari dei locali del centro storico, gli stessi che quasi ogni sera sono testimoni degli episodi di violenza che si verificano nel cuore della città

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