Sicurezza
Farmacie e parcometri? «Tutto in piena regola»
MASSA MARITTIMA. È stata accolta la riflessione presentata dal consigliere repubblicano Alessandro Giuliani il quale in uno degli ultimi consigli comunali aveva espresso dei dubbi circa la...
MASSA MARITTIMA. È stata accolta la riflessione presentata dal consigliere repubblicano Alessandro Giuliani il quale in uno degli ultimi consigli comunali aveva espresso dei dubbi circa la legittimità della nuova multiservizi cittadina che gestirà i parcometri.
La Farmacia Comunale di Massa Marittima, per volontà dell’amministrazione è diventata infatti una società “in house”, cioè a capitale interamente pubblico, che si occupano della gestione e dell’erogazione di servizi pubblici locali e che ha come unico socio il Comune. «Una società si definisce in house quando è partecipata al 100% da un ente e fornisce per almeno un 70% i servizi all’ente stesso», aveva detto Giuliani nei giorni scorsi annunciando anche un esposto alla Corte dei Conti. «Peccato che la Farmacia vende non solo all’ente ma all’intera comunità, sulla quale è allocata gran parte del fatturato».
Oggi il sindaco Marcello Giuntini rompe gli indugi: «Abbiamo approfondito la sollecitazione del consigliere che poteva essere legittima – dice il primo cittadino – ma facendo i dovuti controlli a nostro avviso quella della farmacia comunale è a tutti gli effetti una società in house e può gestire anche i parcometri». E secondo Giuntini è un bene per la città avere una multiservizi: «È funzionale far gestire i parcometri alla multiservizi anziché darli in appalto perché così i soldi restano qui invece che andare a fare l’utile di un’impresa lontana».
Giuliani aveva poi fatto notare che in Italia la tendenza degli ultimi anni è stata quella di chiudere le partecipate: «La linea suggerita è che gli enti siano controllori e non gestori perché l’ente che va a gestire solitamente ci rimette. Massa non ha mai avuto una multiservizi in sessant’anni perché adesso ne crea una?» aveva commentato il consigliere. «I decreti attuativi della legge Madia sulle società partecipate sono freschi di approvazione – ha detto Giuntini – E noi rientriamo pienamente nei criteri della legge. Il Governo ha messo una serie di paletti: gli enti possono alienare le partecipate o adeguarsi e noi abbiamo deciso per la seconda strada». Ma il tema vero, secondo Giuntini, è un altro: «Non passa un consiglio che non si faccia un esposto alla magistratura. Io continuo a pensare che gli esposti si debbano fare per altro e che non sia questo il modo di fare politica».
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