Il Tirreno

Grosseto

Calcioscommesse, Us Grosseto non ammessa come parte civile

La curatela fallimentare dell’Us Grosseto non è stata ammessa alla costituzione di parte civile per il processo sul calcioscommesse, la cui prima udienza preliminare si è tenuta l’altro giorno a...

2 MINUTI DI LETTURA





La curatela fallimentare dell’Us Grosseto non è stata ammessa alla costituzione di parte civile per il processo sul calcioscommesse, la cui prima udienza preliminare si è tenuta l’altro giorno a Bologna.

Il gup Francesca Zavaglia ha invece accolto la costituzione della Federcalcio.

Questo fascicolo per associazione per delinquere finalizzata all’alterazione dei risultati sportivi nasce da un’inchiesta della Procura di Cremona che nell’aprile 2017, per competenza territoriale, era stata trasferita nel capoluogo emiliano. Era l’inchiesta che aveva portato anche ad alcuni arresti.

C’è anche un ex calciatore biancorosso, Kewullay Conteh, tra i 32 imputati (tra cui gli ex azzurri Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri, e poi Stefano Bettarini, Mauro Bressan, Luigi Sartor e Sergio Pellissier) di cui il pm Roberto Ceroni ha chiesto nuovamente il processo. Conteh, difensore, classe 1977, originario della Sierra Leone, era arrivato a Grosseto nella stagione 2009-2010, dall’Albinoleffe: 28 presenze e 1 gol, segnato nella partita di esordio (alla terza giornata - di tacco). Poi aveva preso la strada di Piacenza. Conteh è stato anche nazionale del suo Paese.

A Bologna, l’udienza penale è stata aggiornata al 5 aprile, per l’esame di alcune eccezioni, anche quelle ulteriori di competenza territoriale che sono state presentate anche in questa sede. «Vedremo quale sarà la decisione del giudice», ha commentato l’avvocato Savino Lupo, difensore di un imputato.

Conteh aveva già risolto con il patteggiamento di 1 anno e 8 mesi le sue pendenze con la giustizia sportiva, nel corso del “maxiprocesso” che si era tenuto davanti alla Disciplinare a Roma (maggio-giugno 2012): al termine la società era rimasta in serie B ma stata penalizzata con 6 punti, poi rivelatisi fatali per i biancorossi che erano retrocessi in Lega Pro (Piero Camilli era stato prosciolto dalla Corte di giustizia federale dopo i 5 anni in primo grado): responsabilità oggettiva per gli illeciti commessi dai tesserati, Conteh, appunto, ma anche Carobbio, Turati, Joelson e Acerbis. In quella circostanza Filippo Carobbio era stato punito con 1 anno e 8 mesi, Antonio Narciso aveva avuto 15 mesi e Nicola Mora 4 mesi. Erano stati prosciolti il mister, Maurizio Sarri, e il capitano, Luigi Consonni. (p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa