Il Tirreno

Grosseto

«Trenta migranti nella struttura fatta per 12 posti. Come si spiega?»

«Perché quando Casa Sollievo offriva accoglienza agli anziani della zona di Cinigiano non si potevano ospitare più di dodici persone e ora che, per decisione della proprietà, gestisce l’accoglienza...

2 MINUTI DI LETTURA





«Perché quando Casa Sollievo offriva accoglienza agli anziani della zona di Cinigiano non si potevano ospitare più di dodici persone e ora che, per decisione della proprietà, gestisce l’accoglienza di migranti si può arrivare a 30?». Il gruppo consiliare A/Gentecomune di Cinigiano guidato da Giovanni Barbagli parla di «caos» nella gestione dei migranti presenti nel territorio comunale e critica la gestione della cooperativa che ha in carico Casa Sollievo. Lo scorso anno la lista A/Gente comune ha chiesto al comune di Cinigiano di aderire al progetto Sprar che limita la presenza di migranti a 2,5 ogni mille abitanti (nel caso di paesi come Cinigiano) che per il comune di Cinigiano corrisponde a sei migranti in tutto. Il Comune di Cinigiano ha aderito allo Sprar di recente. A/Gente comune si aspetterebbe che vengano rispettate le limitazioni previste. Invece «ad oggi 21 febbraio – dicono gli esponenti della lista civica – agli uffici comunali competenti risultano essere presenti trentuno migranti di cui trenta solo a Casa Sollievo». Il numero è aggiornato? In altri termini, chiede A/Gente comune, la cooperativa che gestisce la struttura ha comunicato via via il numero di persone che se ne sono andate e quelle che sono arrivate? «Stupisce – dice Barbagli – che nessuno controlli e che tutto sia consentito a dispetto delle leggi. Ora chiediamo che si effettuino i controlli da parte della polizia municipale e dei carabinieri». Fino ad oggi – dicono quelli di A/gente comune, la presenza dei migranti che richiedono asilo o altro tipo di protezione nel territorio comunale di Cinigiano ha visto il ruolo attivo delle cooperative, che negli accordi sottoscritti in Prefettura, hanno avuto l’assegnazione dei migranti e la gestione sociale ed economica. «Noi non siamo contro l’accoglienza – dice Barbagli – ma come gruppo abbiamo sollevato il problema sia per gli aspetti burocratici, sia per la sistemazione in strutture come ad esempio Casa Sollievo in numero superiore alla disponibilità dei posti letto autorizzati sia per l’occupazione di ambienti che hanno destinazione sanitaria, la palestra e gli annessi». (f.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web