Il Tirreno

Grosseto

l’appello al ministro 

No al trasferimento a Livorno del tribunale fallimentare

GROSSETO. Sono un gruppo di avvocati che si riconoscono nei valori del centrosinistra e della sinistra e hanno deciso, insieme al commercialista Michele Agostini, di prendere carta e penna e...

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GROSSETO. Sono un gruppo di avvocati che si riconoscono nei valori del centrosinistra e della sinistra e hanno deciso, insieme al commercialista Michele Agostini, di prendere carta e penna e rivolgersi direttamente al ministro della Giustizia Andrea Orlando per chiedere che la sezione fallimentare del tribunale di Grosseto resti al proprio posto: in piazza Albegna. L’ipotesi dell’accorpamento e del conseguente trasferimento a Livorno, fa storcere la bocca ai professionisti che hanno deciso di lanciare un appello a Orlando.

«Da mesi girano voci, che ci appaiono piuttosto fondate, sull’accorpamento del Tribunale Fallimentare di Grosseto al Tribunale di Livorno con conseguente spostamento della sede - scrivono - Su tale aspetto esprimiamo tutta la nostra preoccupazione perché ciò determinerebbe, oltre che un disagio per professionisti ed utenti, un rilevante impoverimento del nostro territorio che si troverebbe ad affrontare problematiche rilevanti, come i fallimenti, in una logica di area vasta che, certamente, provocherebbe maggiore disattenzione dalle vicende produttive locali» .

La preoccupazione espressa dal commercialista Michele Agostini e dagli avvocati Federico Balocchi, Claudio Boccini, Francesca Carnicelli, Lucia Pinto, Alessio Scheggi, Christian Sensi, Aldo Peronaci e Carlo De Martis è quello che l’accorpamento rappresenti un primo passo per una gestione di tutta la giustizia in una logica sovra provinciale allontanando ancora di più le istituzioni dai cittadini.

«Su tale aspetto vorremmo risposte chiare, non promesse - dicono i firmatari della lettera - anche considerando l’attenzione che il Ministro ha sempre mostrato verso le problematiche relative alla “geografia”giudiziaria».

A Grosseto, la sezione fallimentare del tribunale tratta almeno una quarantina di concordati preventivi e una decina di fallimenti all’anno.

«Le procedure sono lunghe e i professionisti si devono interfacciare spesso con gli uffici del tribunale - spiegano - È difficile poter svolgere lo stesso servizio in un tribunale distante più di cento chilometri da Grosseto».

Se l’accorpamento con il tribunale di Livorno diventasse realtà, i costi per i professionisti e anche per le imprese sarebbero destinati a lievitare ma soprattutto aumenterebbero le difficoltà per chi deve usufruire di quei servizi senza alcun altro vantaggio. (f.g.)

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