Il Tirreno

Grosseto

il dono del comitato per la vita  

Ecco i nuovi arredi per l’oncologia

GROSSETO. Arrivano nuovi arredi per il reparto di oncologia medica dell’ospedale Misericordia grazie all’impegno del Comitato per la Vita onlus. L’unità operativa è stata dotata di cinquanta comode...

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GROSSETO. Arrivano nuovi arredi per il reparto di oncologia medica dell’ospedale Misericordia grazie all’impegno del Comitato per la Vita onlus.

L’unità operativa è stata dotata di cinquanta comode poltrone color carta da zucchero e beige, tende per le finestre e fioriere ed appendiabiti per abbellire e rendere più ospitale la degenza di pazienti e familiari durante le lunghe giornate di cure e attese. Per ampliare ulteriormente l’area, inoltre, è stato spostato il bancone della reception con sopra la targa con impressa la scritta “Comitato per la Vita Grosseto”.

Tutto grazie alle 44 mila euro a cui ammonta il ricavato investito per l’acquisto del materiale, grazie alle recenti manifestazioni organizzate dalla onlus, la Befana del Comitato per la Vita ed alcune donazioni private effettuate nel corso del 2018 e nei primi mesi dell’anno. Enrica Toniazzi, presidente del comitato, ha voluto ringraziare apertamente chi ogni giorno sta a contatto con i malati, le infermiere della Usl9 che ha definito con un velo di commozione “angeli” ed i medici, che da oggi potranno beneficiare di spazi comodi e più accessibili.

«Era necessario migliorare l’arredo – spiega Toniazzi – per dare la possibilità al paziente di soggiornare in un ambiente confortevole fin dalla mattina tra una visita ed un’altra dopo il day hospital».

Soddisfatto anche Daniele Lenzi, direttore del presidio ospedaliero Misercordia. «Da quando sono a Grosseto – dice – Enrica è sempre un aiuto importante per l’ospedale e mi segnala quali siano i problemi che esistono e ciò che manca a livello strumentale e sanitario».

Il responsabile dell’unità operativa Carmelo Bengala pone l’accento sull’importanza dell’accoglienza del malato oncologico che viene seguito per assicurargli una buona qualità della vita durante la degenza giornaliera soprattutto nell’attesa della visita ed in vista degli eventuali effetti collaterali che una cura oncologica può comportare. «È una delle nostre priorità – aggiunge – considerando la complessità del rapporto umano che noi medici abbiamo con il paziente. I nuovi arredi sono senza dubbio un altro passo avanti in questa direzione».

Stefano Fabbroni

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