Attenzione
Nuova piscina geotermica Il sindaco: «Nessuno scempio»
SANTA FIORA. «La piscina geotermica sarà una grande opera e una risorsa per tutta l’Amiata. Certo è che nulla verrà deturpato dal punto di vista ambientale, anzi vi sarà una riqualificazione di tutto...
SANTA FIORA. «La piscina geotermica sarà una grande opera e una risorsa per tutta l’Amiata. Certo è che nulla verrà deturpato dal punto di vista ambientale, anzi vi sarà una riqualificazione di tutto lo spazio». Anche il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi interviene nella discussione fra chi è contro alla piscina e fa fuoco e fiamme gridando allo scempio di un castagneto dove l’impianto sorgerà e chi vede con molto favore la nascita di questo polo sportivo.
«Mi pare che ci sia poca informazione sulla questione – commenta Balocchi – la piscina servita dal teleriscaldamento è un’infrastruttura che la stragrande maggioranza della popolazione chiede da tempo e lo chiedono pure le strutture ricettive del polo Aiole, un obiettivo al quale le giunte di Santa Fiora e Arcidosso lavorano da anni perché strategica per il territorio».
Sulla localizzazione «inizialmente – spiega – l’area individuata era quella adiacente all’eliporto, nel comune di Arcidosso, la quale poi non è risultata idonea in quanto è una zona mineraria per la quale l’iter di bonifica non è concluso. La variante urbanistica per realizzare la piscina nell’area del castagneto dove veniva realizzata la sagra dell’acquacotta è del 2016 e ne fu data ampia comunicazione per cui mi pare strano che la notizia non fosse nota tutti».
Sulla questione ambientale, «per realizzare quest’opera necessaria per il territorio, che sarà realizzata da Enel e donata ai due comuni, purtroppo alcuni alberi saranno abbattuti – dic eil sindaco – ma non siamo di fronte ad alcuno scempio né ad una distruzione di un castagneto. Quello che ospiterà la piscina è un normalissimo bosco ceduo di castagno invecchiato che, se non fosse servito per la sagra, sarebbe stato tagliato già più volte nei decenni passati. Il taglio del resto è lo scopo per il quale è stato piantato (come peraltro tutti i boschi di questo tipo), costituito da piante di castagno selvatiche cresciute a gruppi da tagliare, appunto “ceduo”. C’e solamente qualche castagno da frutto abbandonato da potare e qualche pianta di noce ormai vecchia, e infatti poco tempo fa ne sono caduti due con il vento. Intorno alla piscina ci sarà una grande area a verde, che avrà alberi di maggior pregio forestale e che quindi rispetto ad ora sarà riqualificata; infatti la parte di vegetazione che sarà tolta sarà sostituita con piante autoctone e/o idonee all’ambiente, già cresciute». (f.b.)
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