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MEDAGLIONE SCOMPARSO «AIUTATECI A RITROVARLO»

di MAURO PAPA*
MEDAGLIONE SCOMPARSO «AIUTATECI A RITROVARLO»

Nell’angolo tra via Amiata e via Fossombroni, nel 1992, c’era un “muretto verticale di mattoni” che ospitava un medaglione scolpito con la testa di Vittorio Fossombroni e un’epigrafe a lui dedicata:...

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Nell’angolo tra via Amiata e via Fossombroni, nel 1992, c’era un “muretto verticale di mattoni” che ospitava un medaglione scolpito con la testa di Vittorio Fossombroni e un’epigrafe a lui dedicata: “Vittorio Fossombroni disse tanto e incoraggi’ che si voltò l’Ombrone nella palude Castiglionese”.

Così è riportato nel libro “Parole di Pietra” firmato da Giuseppe Guerrini.

Il medaglione, opera del celebre scultore senese Tito Sarrocchi, faceva parte di una serie di rilievi ottocenteschi in marmo dedicati ai Bonificatori della Maremma.

Queste sculture, originariamente allestite nella Sala del Consiglio comunale, furono rimosse nel 1951 in seguito al cedimento dei solai della Sala e trasferite in edicole architettoniche (“cippi idraulici”) realizzate appositamente per le strade che godevano della stessa intitolazione: ad esempio, il busto di Manetti venne messo in via Manetti, il medaglione di Ximenes in via Ximenes e il clipeo di Fossombroni in via Fossombroni.

Ma in via Fossombroni, oggi, la testa di Fossombroni non c’è più e nessuno sa che fine abbia fatto.

Probabilmente, in occasione dei lavori che hanno stravolto l’immagine del vecchio Campo Amiata – limitato a nord proprio da Via Amiata e via Fossombroni – per realizzare il parcheggio coperto e il bellissimo ponte, il muretto venne smontato e da allora si è perduta ogni traccia della scultura.

Dove è la testa scolpita? In quale magazzino, in quale deposito, in quale discarica? Giuseppe Guerrini non c’è più e nessuno sembra ricordare l’esistenza di quella testa.

E questa constatazione, di per sé, è significativa: i monumenti servono a ricordare, ma qui nessuno si ricorda del monumento.

Come diceva Robert Musil, «la cosa più strana dei monumenti è che non si notano affatto, nulla al mondo è più invisibile».

Per questo motivo, oggi, lanciamo sulle pagine di questo giornale un appello: dove è la testa di Fossombroni?

E, per aiutarci nella ricerca, pubblichiamo anche la foto (in alto, sopra il titolo) di una copia in gesso di quel medaglione, realizzata negli anni venti del Novecento e oggi esposta nell’atrio del Palazzo del Genio Civile in corso Carducci.

Fossombroni ha perso la testa, aiutateci a ritrovarla.

*Direttore di Clarisse Arte

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