Sicurezza
Arriva il freddo, quello siberiano. Con neve in città e sulla costa
Termometro in picchiata e precipitazioni a basse quote, la prossima settimana sarà ancora più gelida. Lamma: «Sta per verificarsi una situazione simile a quella del marzo 1987 e del marzo 2006»
GROSSETO. Arriva il freddo, quello vero, che potrebbe portare un’imbiancatina anche a Grosseto e sulla costa. La colonnina di mercurio in picchiata, negli ultimi giorni, è solo un assaggio di ciò che ci attende nella prossima settimana. «Abbiamo una situazione simile a quella già verificatasi nel marzo del 1987 e poi ancora nel marzo del 2006, quando uno stratwarming, avvenuto in fase tardiva dell’inverno, fu in grado di giustificare importanti discese di aria fredda, con marcate anomalie negative e perfino nevicate in pianura». Lo scrive il Lamma, illustrando la previsione di almeno 15 giorni di temperature sotto media, ma con scarse precipitazioni. La Toscana meridionale, la nostra provincia, la Maremma, non farà eccezione. E non mancheranno ripercussioni sulle fioriture e sulle colture.
La lunga coda dell’inverno. Ormai da un paio di settimane i principali modelli globali indicano che in questa stagione invernale la stratosfera ha ancora molto da dire. Adesso le attese irruzioni di aria fredda di origine artica e/o continentale sono alle porte. Ci siamo. Gli effetti dovrebbero cominciare a manifestarsi a partire da oggi, per poi intensificarsi nel fine settimana 24-25 febbraio e proseguire fino alla metà di marzo, con il rischio che la prossima primavera, almeno nella prima fase, sia anch’essa costellata da episodi freddi.
Cosa sta accadendo in cielo. «I modelli globali – spiegano ancora i previsori del Lamma – cominciano a fornire informazioni sempre più precise e affidabili sulle conseguenze a livello di circolazione atmosferica a basse quote. I segnali si stanno trasferendo dalla stratosfera alla troposfera proprio in questi giorni. Il 13 febbraio è avvenuto il cosiddetto split del vortice polare stratosferico. In pratica si è verificata un’inversione del gradiente di temperatura latitudinale con i poli più caldi rispetto a latitudini più basse, e con l’inversione della direzione dei venti alla quota isobarica di 10 hPa. Questa anomalia stratosferica si manifesta in troposfera con un ritardo che può variare da pochi giorni (se siamo in dicembre-gennaio) fino a circa 15 giorni in febbraio-marzo».
Evento storico. Ma dove? L’Europa centrosettentrionale batterà i denti più di noi, ma le conseguenze dello stratwarming si avvertiranno ovunque. Negli ultimi giorni si assiste a un rallentamento del flusso zonale che favorisce la risalita dell’alta pressione dalle Azzorre verso le latitudini polari con la rottura del vortice polare stesso e il richiamo di un’imponente flusso di aria fredda proveniente dalla Russia. Al momento, però, è ancora difficile dettagliare la geografia e lo sviluppo dei fenomeni, cioè fornire previsioni affidabili sugli effetti attesi al suolo. «Tuttavia è doveroso – sono ancora parole del Lamma – mettere in guardia da un evento che sicuramente farà parlare molto di sé per la vastità delle zone interessate e per l’intensità. Si raccomanda pertanto di seguire con attenzione gli aggiornamenti che nei prossimi giorni forniranno i vari centri previsionali».
Allerta gialla e primi fiocchi. Ieri, 21 febbraio, sono caduti i primi fiocchi di neve nell’entroterra grossetano, dalle Colline Metallifere al Monte Amiata. A Montieri ha nevicato per tutta la notte e il paese si è risvegliato stamani, 22 febbraio, sotto una bianca coltre. Fenomeni modesti che proseguiranno anche oggi e tenderanno a isolarsi nel corso della serata. Le correnti continueranno a mantenersi orientali. Ancora da valutare la tendenza per i giorni successivi, in particolare dal fine settimana in poi, quando inizieremo a risentire più direttamente dell’attesa ondata gelida siberiana. In Maremma da ieri vige il codice giallo di allerta per neve e vento. I venti di grecale faranno registrare forti raffiche. Una pausa verrà concessa nel weekend.
Acquedotto del Fiora: "Proteggete i contatori". L'Acquedotto del Fiora invita a proteggere dal freddo i contatori idrici. Nel caso di contatore in nicchia a parete oppure di manufatto esterno in muratura, le pareti interne dell’alloggiamento, compreso lo sportello, devono essere rivestite con un pannello in poliuretano o altro materiale di analoghe caratteristiche (come il polistirolo), dello spessore di almeno 3 centimetri. Le fessure tra il telaio e la parete in muratura devono essere perfettamente stuccate. Nel caso di contatore in pozzetto, sarà il coperchio a dover essere rivestito internamente sempre con pannello in poliuretano o altro materiale simile, dello spessore di almeno tre centimetri. Nell’impossibilità tecnica di adottare una protezione come suggerito, Acquedotto del Fiora consiglia una protezione alternativa che può essere effettuata avvolgendo abbondantemente il contatore con stoffa, carta o altro materiale che assicuri comunque una certa protezione. È consigliabile non utilizzare plastica o nylon. Questo genere di protezione deve essere rimossa dal vano alloggiamento contatore al termine della stagione invernale.Qualora si riscontri una rottura del contatore, è necessario contattare Acquedotto del Fiora chiamando il numero verde di Acquedotto del Fiora, 800 356935, gratuito sia da rete fissa che da mobile e in funzione 24 ore su 24, così da attivare la procedura di riparazione o sostituzione.
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