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Grosseto

Aree geotermiche, rinviata la decisione: è polemica

di Fiora Bonelli
Aree geotermiche, rinviata la decisione: è polemica

Il Comune di Arcidosso non ha ancora indicato se vorrà ospitare altri impianti L’opposizione caldeggia il no. Lazzeroni: «Abbiamo aree vincolate e riserve»  

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ARCIDOSSO. Geotermia, salute, approvare o no eventuali nuove centrali. Anche di questo si è parlato in consiglio comunale ad Arcidosso, lo scorso 19 febbraio, su iniziativa del consigliere Corrado Lazzeroni della minoranza Insieme per Arcidosso che presentava un’interrogazione sulle aree idonee e non alla geotermia.

Due le domande di Lazzeroni: come mai da Arcidosso non siano state individuate e comunicate alla Regione Toscana nei termini previsti (che risultano scaduti) le indicazioni circa le aree non idonee per lo sfruttamento geotermico a media e alta entalpia: e perché non è stato informato il consiglio comunale come prevede l’articolo 42 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.

«I comuni di Castel del Piano, Seggiano, Cinigiano e Semproniano hanno provveduto a dare indicazioni con i propri atti di consiglio – ha detto Lazzeroni – ma non Arcidosso e Santa Fiora».

Il sindaco Jacopo Marini ha spiegato che «il problema delle aree idonee o non idonee alla geotermia necessita di valutazione accurata e approfondita che il Comune da mesi ha iniziato anche incontrando esponenti regionali e che deve sincronizzarsi con gli orientamenti e le scelte che la stessa Regione Toscana non ha ancora compiutamente assunto».

Ma Lazzeroni non è d’accordo e citando leggi e decreti della Regione in proposito a testimonianza dell’esistenza di linee guida regionali e di un quadro compiuto.

La questione è calda e si presta ad essere ampliata. Marini si è detto d’accordo con il docente universitario Riccardo Basosi. «Se gli studi Ars ci dessero notizie confortanti – ha detto il sindaco – e se la scienza e le ultime tecnologie permettessero un abbattimento totale di tutte le sostanze nocive contenute nelle emissioni, si può escludere o no un futuro sfruttamento geotermico? Non me la sento di ingessare il territorio. Oggi abbiamo bisogno di energia. Ma se vi fossero collegamenti salute geotermia allora è un altro paio di maniche».

E rispondendo a Lazzeroni: «La questione aree geotermiche è un problema di area e non dei singoli comuni – dice il sindaco che ammette –: per questo non ci siamo espressi. Anzi, chiediamo al governatore Rossi che caldeggia la Toscana come distretto energetico europeo, di fare un tavolo con tutti i comuni come fece nel 2007 e lì discuteremo e decideremo».

Sulla questione, però Lazzeroni annuncia l’arrivo di una mozione: «Considerato che nostro Comune sono presenti aree a vincolo paesaggistico, aree Sic, Sir e Zps, riserve naturali, aree paesaggistiche vincolate, il tutto rilevabile dal Piano strutturale attualmente in vigore (tavole 2A e 2C in particolare), a ridosso delle centrali di Bagnore 3 e Bagnore 4, abbiamo presentato una mozione, nella speranza che il sindaco diventi più ragionevole».

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