La manifestazione
Anni di idee e progetti Intanto vandali e silenzio
GROSSETO. Un enorme lenzuolo con una poesia d’amore viene srotolato, il giorno di San Valentino del 2016, da un anonimo D. per la sua Giorgia. È questa una delle rare notizie positive che riguardano...
GROSSETO. Un enorme lenzuolo con una poesia d’amore viene srotolato, il giorno di San Valentino del 2016, da un anonimo D. per la sua Giorgia. È questa una delle rare notizie positive che riguardano piazza Nassiriya negli ultimi anni.
Per il resto le cronache cittadine raccontano di una piazza – uno spazio – che era destinato a ospitare il mercato del giovedì, ma che non l’ha mai fatto, e che accoglie ogni tanto sporadiche manifestazioni: un mercatino (negli anni passati), una pista di ghiaccio (di cui non si è vista traccia quest’anno), l’evoluzione di qualche skater (fece il giro del web, nel 2011, la storia del cagnolino Meo, raccontata dal Tirreno, che proprio qui andava sullo skateboard).
Più di frequente la piazza “ospita” vandali che danneggiano, spaccano e provocano danni. Non si contano le volte in cui qualche buontempone ha scaricato gli idranti antincendio del parcheggio sotterraneo. I sensori dell’antincendio, che fiutano il cambiamento nell’aria, ogni volta si attivano e mettono in moto la macchina del pronto intervento, con i vigili del fuoco che si precipitano, salvo scoprire parcheggio e auto sommersi da schiuma. L’episodio più recente è del 2016.
E frequenti sono anche i ladri che scassinano le macchinette per pagare il parcheggio (qui e in altre strutture gestite dalla società Sistema per conto del Comune di Grosseto). L’ultima volta è successo l’anno scorso ad aprile, quando i ladri hanno scassinato la gabbia di protezione metallica, rubato 310 euro d’incasso e provocato ingenti danni.
Vandali e ladri non risparmiano la parte scoperta della piazza. Nella primavera del 2012 non si sono fermati nemmeno davanti ai caduti nella strage di Nassiriya (diciannove italiani uccisi dai terroristi nel 2003 tra carabinieri, militari dell’esercito e civili) e hanno rubato il rame dal basamento del monumento a loro dedicato.
C’è poi chi si accanisce sulle staccionate che proteggono i passanti di via Fossombroni dal vallo. Solo nel 2014 il Comune ha speso 12mila euro per rifarla, dopo che era stata divelta da ignoti imbecilli.
L’anno dopo la piazza balza alle cronache per i furti di scarpe alla pista di ghiaccio allestita durante le feste di Natale. Un ragazzino di 13 anni torna a casa in calzini, dopo che qualcuno gli ha rubato le Adidas fiammanti, appena ricevute in regalo per Natale. Una storia natalizia: il responsabile (anch’egli giovanissimo) viene rintracciato e riconsegna il maltolto.
Che il luogo non sia tra quelli del cuore per i grossetani non è un mistero. I cittadini non si sono mai davvero appropriati di questo spazio (né del sottostante parcheggio, per la verità, spesso semivuoto). Eppure c’è chi a quella piazza non ha mai smesso di guardare con speranza e fiducia in un utilizzo da parte della gente. Nel 2015 piazza Nassiriya diventa protagonista di un concorso di idee organizzato dall’Ordine degli architetti di Grosseto con il Comune di Grosseto. Vince l’idea di un giardino botanico, che però resta tale.
E non decolla nemmeno il progetto di installarci una grande scultura monumentale a forma di farfalla, come avrebbe voluto, nell’autunno del 2016, l’allora presidente della Fondazione Grosseto Cultura Giuseppe Chigiotti, che commissionò l’opera a Emilio Isgrò. La scultura in bronzo alta 8 metri doveva essere collocata in piazza Nassiriya in ricordo dell’alluvione del 1966, ma le dimissioni di Chigiotti dall’incarico, poche settimane dopo, fanno sfumare il proposito.
Intanto la piazza sente il peso degli anni e perde i pezzi. Tanto che per rimediare alle lastre sbriciolate all’inizio di quest’anno il Comune ha dovuto rimediare.
Le ultime polemiche legate alla piazza riguardano la sua destinazione. Il consigliere d’opposizione della lista Passione per Grosseto, Rinaldo Carlicchi, da tempo chiede che la piazza possa diventare sede del mercato del giovedì. «Contrariamente a quanto narra una leggenda metropolitana, la piazza può sopportare occasionalmente il peso dei banchi del mercato – ha detto la scorsa primavera – dunque anche una volta a settimana». Sarà questo il futuro di piazza Nassiriya? (f.f.)
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