Il Tirreno

Grosseto

Chiude la bisteccheria Old Wild West

di Giovanna Mezzana
Chiude la bisteccheria Old Wild West

La friulana Cigierre conferma la dismissione del locale ma assicura: «Nessun licenziamento, offriremo altre occasioni»

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GROSSETO. Old Wild West, addio: il ristorante-saloon di via Aurelia Nord chiude i battenti a meno di due anni dall’apertura della cucina di Toro Seduto e Buffalo Bill. Da Facebook ai bar, sono giorni che si rincorrono le voci di una possibile dismissione del locale: ieri, la società friulana Cigierre, proprietaria del marchio-format della ristorazione – ha confermato al Tirreno che non erano solo rumor. «Il ristorante Old Wild West di via Aurelia Nord sarà chiuso – informano dall’ufficio stampa di Cigierre – ma non ci sarà un solo licenziamento». I dipendenti saranno ri-distribuiti negli altri ristoranti del Gruppo Cigierre, già esistenti e/o di prossima apertura: American Graffiti, per esempio, il diner stile-intramontabili Anni Cinquanta – ultima griffe acquistata dai friulani e che a Grosseto ha aperto al centro commerciale Maremà.

La sfida. Il feeling tra il risto-saloon e i grossetani è durato poco: era maggio 2016 quando Old Wild West apriva in via Aurelia Nord annunciando una quarantina di assunzioni: i dipendenti attuali, però, secondo i sindacati, dovrebbero essere assai meno. Era – è – un bel locale che ti catapulta nel lontano Far West tra Apache e cowboy; appetitose e di buona qualità anche le carni, soprattutto i tagli di Hereford e Angus. Old Wild West non aveva ancora tagliato il nastro inaugurale, che qualcuno gli aveva già lanciato una sfida: il re della ristorazione maremmana Maurizio Cini diede una festa nel suo Marilyn Cafè di via Aurelia Nord la sera del giorno in cui il saloon inaugurò. «Apre il locale accanto e noi festeggiamo – aveva detto Cini – Io accolgo con entusiasmo questo evento. Porterà più gente nella zona». Cini, in via Aurelia Nord, ha battezzato qualche settimana fa il suo ennesimo (abbiamo perso il conto) locale “Oggetti smarriti”, tripudio di taglieri con prelibatezze locali, mentre Old Wild West è arrivato al capolinea.

Il dibattito. E con la notizia di questa chiusura eccellente – Cigierre è un grande gruppo “italianissimo”, nonostante i nomi anglofoni dei sui locali – si riapre il dibattito sul mini-boom delle “inaugurazioni” che negli ultimi 24 mesi stanno movimentando l’offerta grossetana commerciale e della cena-town locale. «Ogni mese apre una nuova steak-house – dice Claudio Renzetti, segretario generale di Cgil Grosseto – Con il venir meno della Provincia, soggetto medio di area vasta, e una Regione lontana dal livello locale, è mancata quella pianificazione che per le attività commerciali è necessaria. Apri qua, apri là e il risultato? È un liberismo selvaggio per cui l’unico modo per resistere è comprimere le condizioni dei lavoratori. Noi pensiamo che l’amministrazione comunale debba farsi carico di pianificare una progettazione di questo settore», che è vitale.
 

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