Sicurezza
Centro equestre al Casalone: «Bella idea»
Piace all’assessore Rossi la proposta lanciata da un lettore del Tirreno per salvare il mondo del cavallo
GROSSETO. Se con le scommesse ippiche non si potrà andare lontano perché non realizzare al Casalone un centro di allevamento e allenamento equestre facendo leva sulla storia e le competenze del Cemivet? La proposta è di Marcello Nieri, preside grossetano in pensione con la cultura del cavallo nel sangue: suo padre, Dino Nieri, ufficiale di cavalleria uscito dalla Scuola di Pinerolo, fu uno dei veterinari in forza al Centro Quadrupedi. «Perché no? – risponde l’assessore allo sport Fabrizio Rossi – Mi sembra una buona idea che possa trovare l’adesione dell’amministrazione comunale di concerto con i proprietari dell’area». In teoria, dunque, la giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna in tandem con la società Ippodromo del Casalone potrebbe cominciare a prendere in considerazione l’idea-proposta di Nieri: vedremo se rimarrà nel libro dei sogni oppure no. Il preside tira anche giù dalla soffitta la tradizionale usanza – decenni fa molto popolar – delle corse maggioline, la domenica, con i migliori cavalli delle scuderie locali, proponendo di riportarla in auge. Non solo. Chiede lumi all’amministrazione comunale sul progetto della Six, la start-up che a marzo si insedierà al Casalone con un co-working (spazio-fucina per giovani cervelli), ma che in effetti punta più in alto: a realizzare un progetto di riconversione a campus vocato all’innovazione delle strutture dell’ippodromo con aule, laboratori e 240 posti-letto. Così Nieri sollecita Palazzo civico a prendere in considerazione l’opzione Cemivet «prima di giungere a un eventuale cambio di destinazione d’uso» dell’area ippodromo.
Risponde l’assessore Rossi che specifica che «Six non ha presentato un progetto agli uffici comunali» e che per ora «l’Amministrazione ha ricevuto più volte i proprietari del Casalone per comprendere le loro idee e collaborare». «Un progetto può essere anche valido – aggiunge Rossi – ma prima di ottenere il via libera dall’Amministrazione comunale deve essere sottoposto a valutazioni urbanistiche ed edilizie e a quelle previste in caso di aree vincolate. È nostra intenzione non far cadere il Casalone nel degrado (nel caso in cui l’attività ippica dell’ippodromo venisse sospesa), quindi ben vengano progetti, che però l’Amministrazione comunale valuterà con estrema attenzione».
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