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Estetiste, parrucchieri, edili Boom di richieste antiabusivi

Estetiste, parrucchieri, edili Boom di richieste antiabusivi

MONTE AMIATA . L’Unione Amiata grossetana e le associazioni di categoria stringono un patto contro il lavoro abusivo. L’Unione – e dunque i comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara,...

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MONTE AMIATA . L’Unione Amiata grossetana e le associazioni di categoria stringono un patto contro il lavoro abusivo. L’Unione – e dunque i comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano – ha firmato ieri un protocollo di intesa contro l’abusivismo con Cna, Confartigianato, Ascom Confcommercio, Confesercenti e Ance.

Scopo del protocollo, già sottoscritto dalle associazioni con il Comune di Grosseto, è potenziare il coordinamento della azioni di contrasto all’abusivismo commerciale e i servizi abusivi alla persona e nei settori dell’edilizia, impiantistica, meccanica. .

A istituzioni e associazioni arrivano del resto ogni giorno pressanti richieste – da parte di imprenditori e cittadini dell’area dell’Unione – che segnalano attività abusive, sia ambulanti sia avviate senza rispettare i requisiti di legge e la documentazione fiscale.

Il fenomeno investe soprattutto il segmento dei servizi alla persona, come l’estetica e le acconciature, dove capita che si operi senza il rispetto dei requisiti professionali, igienico sanitari, di controllo dei prodotti, e si svolga il servizio a domicilio. Nel mirino, ci sono anche attività abusive di edilizia, impiantistica, giardinaggio, meccanica, e altre attività artigianali.

Il presidente dell’Unione Jacopo Marini ha sottolineato che il protocollo si schiera con le imprese e gli artigiani che rispettano le regole, sottoponendosi a costi e spese ma fornendo servizio di qualità, sicuri e nel rispetto della legalità. «Vogliamo che si sviluppi – dice Marini – una mentalità collettiva che si esponga a segnalare gli abusi. I responsabili verranno controllati dalla polizia municipale».

Maurizio Pellegrini (Cna) evidenzia il bisogno di «sensibilizzare i cittadini» perché «denuncino questa pratica odiosa». Per Carlo Ricci (Confcommercio) la lotta all’abusivismo serve anche a sostenere le attività di giovani. «Si potrebbero creare posti di lavoro se l’abusivismo fosse vinto» dice Rossano Massai (Ance), mentre per Ivan Luigi Orlando (Confartigianato) «l’abusivismo è un danno per lo Stato e per il consumatore».

Fiora Bonelli

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