Proteste
Ciaramella punta sulla scuola
In corsa per Palazzo Madama: «Porterò il mio impegno a Roma»
GROSSETO. «Mi presento come figlia della Maremma e di Grosseto e porterò a Roma i temi che ho affrontato qui e in particolare la scuola di qualità» che «dovrebbe essere al centro di tutti i programmi elettorali».
Olga Ciaramella, classe 1954, imprenditrice scolastica e insegnante, consigliera comunale e provinciale della lista Vivarelli Colonna sindaco, ha presentato ieri a Grosseto la propria candidatura al Senato con Noi per l’Italia-Udc al Senato, di cui è capolista.
La presentazione si è tenuta nella sede del comitato elettorale, fresca di apertura, in via Aldobrandeschi 2 in centro storico, dove si è radunato un folto gruppo di sostenitori, tra i quali molti amministratori comunali di Grosseto, simpatizzati e altri candidati: Patrizia Ciampi, dell’Aretino, candidata alla Camera (plurinominale), Daniela Luciani per il Senato (plurinominale), Francesca Calchetti, capolista plurinominale alla Camera, e anche Pierandrea Vanni, vicesindaco di Sorano, candidato nel collegio fiorentino. Presenti anche Giorgio Signori, del comitato elettorale Idea Grosseto, e Stefano Pannini, capogruppo della lista Vivarelli Colonna sindaco in consiglio comunale, che ha introdotto la presentazione.
«Questo collegio, toccato a Olga, è già un risultato eccezionale – ha detto Pannini _. Quel che ha fatto in Comune e in Provincia è stato notato a Roma. Il nostro progetto inizierà dal 5 marzo e sarà quello di portare a Roma la lista civica, che altro non è che quella del sindaco, che alle comunali ha preso più voti di tutti».
La scuola è il punto cardine del programma di Ciaramella e tema di strettissima attualità. Proprio in provincia di Grosseto, da Ribolla in particolare, si è scoperchiato il vaso di Pandora dell’inadeguatezza della stragrande maggioranza degli edifici scolastici rispetto alle norme antisismiche. E proprio ieri il sindaco di Santa Fiora ha reso noto il trasferimento dei bambini delle elementari alle superiori, come precauzione.
«Lo Stato – dice la candidata – obbliga gli enti locali a fare l’indagine antisismica su tutti gli edifici pubblici, scuole comprese, senza erogare finanziamenti adeguati e mettendo gli enti stessi in gravi difficoltà. Purtroppo la maggioranza degli edifici scolastici in tutta la provincia di Grosseto è vecchia e quindi non ha i certificati di staticità. In questi mesi ho potuto vedere in prima persona le condizioni precarie di molti immobili provinciali che ospitano gli istituti. Servono diverse decine di migliaia di euro per ogni scuola per provvedere agli accertamenti del caso e lo Stato ha stanziato per questo nuove risorse, ma non bastano: siamo appena a un terzo dei fondi necessari. E senza certificati di staticità, in mancanza di una soluzione, il destino è segnato. Un destino al quale, però, non voglio rassegnarmi». Sulle 33 scuole superiori gestite dalla Provincia, solo «l’istituto di Sorano – dice Ciaramella – è stato verificato e siamo in attesa dell’esito». In questo senso Ciaramella annuncia che il suo impegno in Senato sarà quello di «ottenere più soldi per le scuole».
Ciaramella ha anche promesso di impegnarsi per gli insegnanti (definendo «capestro» il contratto che accorda loro un aumento di 11 euro al mese dopo 11 anni di attesa) e per i pensionati («la legge Fornero sulle pensioni è iniqua»), oltre che per restituire funzioni e risorse agli enti provinciali. (f.f.)
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