Il Tirreno

Grosseto

Prende multe a raffica Le fa arrivare alla zia ignara

di Francesca Gori
Prende multe a raffica Le fa arrivare alla zia ignara

Denunciato un uomo di 48 anni: aveva presentato una falsa delega per lo scooter In pochi mesi aveva collezionato contravvenzioni per un totale di quasi 3mila euro

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PORTO SANTO STEFANO. Era ormai diventato un appuntamento fisso quello di una donna residente a Monte Argentario, che trovava nella sua cassetta delle lettere multe elevate dalla polizia municipale del Comune del Promontorio per diverse infrazioni al codice della strada. La stranezza però era che quelle multe erano state accertate per le infrazioni commesse con un ciclomotore di cui la donna non sapeva nulla.

Dopo essersi vista recapitare l’ennesima contravvenzione, la donna, lo scorso dicembre, ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri del posto fisso di Porto Ercole che, dopo aver ricevuto la denuncia della donna, hanno immediatamente iniziato a svolgere un’attività d’indagine per capire come mai le multe arrivassero alla donna. Multe che sono state elevate per un totale di tremila euro. La donna non sapeva ovviamente cosa stesse succedendo: quello scooter non era suo, ma ogni volta che entrava nella Ztl o che veniva lasciato in divieto di sosta, trovava la multa nella sua cassetta della posta. I carabinieri non ci hanno messo molto a capire quale fosse il problema: i loro sospetti si sono subito concentrati sul nipote della donna, un uomo di 48 anni, figlio di sua sorella, già noto alla giustizia per reati contro la persona.È bastato che i militari si rivolgessero all’ufficio Provinciale del Pra di Grosseto dove la pratica di quel motorino era viziata da un atto falso: una falsa delega della donna per l’intestazione di quel motorino presentata dal nipote con allegata copia della carta d’identità della vittima.

La donna, chiamata dai militari, non ha riconosciuto la sua firma e ha dichiarato di non aver mai espresso delega per intestare a sé quel ciclomotore. A questo punto, per i carabinieri, il quadro era chiaro: il nipote infedele aveva rubato i documenti che erano nella borsetta della donna e aveva fatto una copia con la quale aveva presentato la falsa delega al Pra.

Da quel giorno l’uomo non ha avuto problemi ad infrangere il codice della strada più volte: divieti di sosta, autovelox, zone a traffico limitato non hanno dato il minimo problema al quarantottenne che probabilmente non le avrebbe mai pagato.

L’uomo quindi è stato denunciato dai militari del posto fisso di Porto Ercole e dovrà rispondere dei reati di furto aggravato, uso di atto falso e falsità commessa da privato in atto pubblico.

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