Il Tirreno

Grosseto

«Per i piccoli Comuni servono più fondi»

di Ivana Agostini
«Per i piccoli Comuni servono più fondi»

Marras (Pd) incontra a Magliano la Fondazione Etica, alcuni sindaci e l’assessore regionale Bugli

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GROSSETO. «Più risorse per i piccoli Comuni in modo che possano erogare servizi».

Leonardo Marras, capogruppo Pd in Regione Toscana e candidato alla Camera dei deputati alle elezioni politiche del 4 marzo, ha incontrato ieri a Magliano, insieme a Vittorio Bugli (assessore ai rapporti con gli enti locali della Regione Toscana) e a Paola Caporossi (direttrice di Fondazione Etica) i sindaci dei piccoli Comuni.

Erano presenti i sindaci di Civitella Paganico Alessandra Biondi; di Cinigiano Romina Sani, di Capalbio Luigi Bellumori, di Massa Marittima, Marcello Giuntini, di Seggiano Gianpiero Secco di Montieri Nicola Verruzzi; l’assessore di Monterotondo Marittimo Orano Pippucci e alcuni rappresentanti delle associazioni locali.

«Il tema dei piccoli comuni deve tornare al centro dell'agenda nazionale e mi assegno il compito di difendere queste piccole realtà su cui si è costruita l'Italia», ha detto Marras. «Occorre che il Governo stanzi più risorse per mettere i Comuni nella condizione di garantire almeno i servizi essenziali - ha aggiunto - Se i Comuni non riescono ad adempiere le funzioni fondamentali per mancanza di risorse, si rischia di aumentare la distanza tra cittadino e pubblica amministrazione. Cito il caso paradossale del fondo di solidarietà comunale che è calcolato in un modo tale da avere come effetto quello di intaccare progressivamente le risorse dei Comuni. Nel caso, ad esempio, dei Comuni che hanno più possibilità di spesa di altri grazie ai flussi turistici, quel tipo di provvedimento non solo annulla questo vantaggio ma addirittura erode ulteriormente le risorse. È chiaro quindi che non solo non si dovrà retrocedere di un passo, ma che la Legge di Bilancio dello Stato dovrà essere pensata in modo da investire di più nei territori».

Marras ha ribadito di essere favorevole alle fusioni pur essendo consapevole che «non si possano imporre dall’alto».

All'incontro era presente Paola Caporossi che ha parlato di Smart Country. «Quello che serve per riavvicinare i cittadini è un governo locale all'altezza delle loro aspettative - ha detto - Per consentire ai Comuni di essere messi in condizioni di lavorare bene, lo strumento principale è quello finanziario. Bisogna poi fare in modo che le risorse a disposizione siano spese bene. Le maggiori risorse devono servire a premiare i Comuni che hanno comportamenti virtuosi e incentivare quelli che non hanno ancora iniziato a farlo».

Per Caporossi i Comuni devono formare una Community che da sola può dare forza e autorevolezza ai Comuni più piccoli.«Un percorso - ha aggiunto - che la Regione Toscana insieme a Fondazione Etica ha già iniziato a fare». La direttrice di Fondazione Etica ha spronato i piccoli Comuni a fare progetti che poi potranno trovare i finanziamenti anche degli istituti di credito o di filantropi in modo che, settori in sofferenza come i servizi alla salute, ai disabili possano diventare delle risorse creando posti di lavoro. (i.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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