Il dolore
La richiesta dei cittadini diventa un atto del Comune
La giunta ha approvato la prima proposta di deliberazione popolare Grosseto al Centro aveva raccolto 112 firme per l’applicazione contro il degrado
GROSSETO. Una novità di metodo, di forma, che in futuro, chissà, potrebbe, rivelarsi anche merito e sostanza.
La prima proposta di deliberazione di giunta su iniziativa popolare della storia di Grosseto è stata approvata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dagli assessori durante la riunione di giunta di tre giorni fa. Si tratta di una richiesta avanzata da 112 grossetani, che nei mesi scorsi si sono recati al primo piano del palazzo comunale per sottoscrivere questa proposta.
Alla fine, valutata la fattibilità, lo sforzo di partecipazione dei cittadini è stato premiato. La proposta riguardava l’adozione della app gratuita DecoroUrbano.org, già utilizzata da circa trecento amministrazioni in Italia, con cui i cittadini possono segnalare al Comune disservizi e situazioni di degrado in città scattando una foto con il proprio telefonino: buche nelle strade, rifiuti abbandonati, tombini intasati, barriere architettoniche, verde pubblico da curare, atti vandalici, arredo urbano da manutenere, etc.
Ma come è nata l’idea di elaborare un atto amministrativo e di proporlo attraverso un nuovo istituto di partecipazione previsto da regolamento comunale? Ce lo spiega Roberto Carlettini: «Conoscevamo lo strumento noto come “Proposta di deliberazione di iniziativa popolare”, finalizzato ad avviare un’istruttoria che poi trasformi l’idea di deliberazione nel voto della giunta e nella successiva adozione. E così ci abbiamo provato. Non è un percorso agevole. Serve raccogliere almeno 100 firme, cioè cento persone che devono andare in municipio e sottoscrivere la richiesta. Quindi cosa diversa da una petizione. Si tratta di un iter più rigoroso, che impegna l’amministrazione a deliberare in giunta con un provvedimento ben preciso. È, in poche parole, lo stesso strumento che viene utilizzato per attuare le scelte amministrative, solo che in questo caso l’atto viene redatto e sottoscritto dai cittadini, mentre al sindaco e agli assessori spettano la discussione e il voto finale».
Il big bang di questa iniziativa è stato innescato dall’associazione Grosseto al Centro, di cui Roberto Carlettini e Matteo Della Negra fanno parte: «Possono firmare – spiega Della Negra – i residenti iscritti alle liste elettorali del Comune di Grosseto. Lo sforzo che si richiede è quello di andare a firmare in municipio, muniti di documento d’identità. In questo modo si obbliga la giunta a deliberare, votare, decidere, sulle più svariate questioni, di fatto facendo assumere un impegno nero su bianco a chi governa, che si conclude, in caso di approvazione, con l’attivazione degli uffici comunali per realizzare quanto proposto dai cittadini».
Adesso quindi la “Proposta di deliberazione di giunta di iniziativa popolare”, da strumento confinato al testo di un regolamento comunale, diventa un metodo operativo portando alla concretizzazione della volontà espressa dai cittadini e aprendo la strada ad altre proposte che nasceranno dalla società civile.
«Pensiamo – prosegue Della Negra – alle potenzialità che un tale strumento offre a un comitato di quartiere, un’associazione di volontariato o un’associazione di categoria. Con DecoroUrbano.org sarà possibile, in futuro, indirizzare le segnalazioni agli uffici comunali competenti affinché vengano prese in carico per poi essere adeguatamente affrontate e risolte, permettendo ai cittadini di seguirne gli sviluppi tramite l’applicazione.
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