Sicurezza
I commercianti fanno (auto)critica
Gli imprenditori del centro provano a fare squadra: «Obiettivo conoscersi, proporre, rianimare la zona»
GROSSETO. Hanno deciso di fare squadra e sono pronti a fare autocritica avanzando proposte costruttive per rilanciare il centro. A partire da quello che loro stessi potrebbero fare (di più e meglio) con le loro idee e le loro azioni. I commercianti del centro storico di Grosseto sono in fermento e stanno organizzando un incontro; forse costituiranno anche un’associazione. L’incontro si chiamerà Autocritica ed è un atto di “responsabilità” nei confronti del proprio centro, che da tempo vive in uno stato di sofferenza profonda su più fronti (crisi del commercio, spaccio, vandalismi, furti, degrado, tutti temi su cui si chiede da tempo attenzione al Comune).
L’appuntamento è per lunedì alle 17 al Caffè Latino in via Garibaldi per parlare e confrontarsi: i commercianti del centro storico faranno un punto sui problemi interni alle Mura (che sono tanti), discuteranno delle troppe faccende irrisolte, intavoleranno proposte costruttive. L’iniziativa si sta strutturando in queste ore. Partorita da poco, l’idea si sta diffondendo veloce tra commercianti e residenti. La speranza è che partecipino più persone possibile – chi in centro vive e chi ci lavora - per offrire il miglior contributo possibile da strutturare in un programma da presentare al Comune. Tra loro ci sarà Elisabetta Forcelloni, che ha spesso sollevato l’attenzione sui problemi del centro storico. Il ristorante di famiglia (Langolino) è stato più volte preso di mira dai vandali. Ieri mattina Forcelloni ha subìto l’ennesimo furto di bici sotto casa: è la numero 6. Elisabetta è arrabbiata. Ma non è solo un problema di sicurezza. Il commercio langue: è impressionante la miriade di fondi sfitti. Serve ripensare un rilancio. «Vogliamo vedere di fare qualcosa per il centro storico – dice Forcelloni - butteremo giù le nostre idee, lunedì vediamo», dice. Tra i propositi c’è la nascita di un’associazione tra i commercianti del centro storico. Anch’essa dovrebbe chiamarsi “Autocritica”.
Manuela Ciaffarafà, titolare del negozio Fashion 2002 in piazza della Palma, ha già parecchie idee, e come lei altri. «Cercheremo - spiega - di portarle avanti. La mia impressione è che siano (gli amministratori comunali, ndr) abbastanza propensi a fare; sono stata in Comune a parlare col sindaco, mi è parso disponibile. Vorremmo che l’ente ci venisse incontro, va riportata gente in centro: il centro va rianimato. A mio avviso bisogna sforzarci anche di cambiare il nostro modo di pensare e lavorare. Non dobbiamo vederci come rivali ma come colleghi. Se io non vendo la jeanseria e un cliente viene da me, devo essere io a indirizzarlo dal collega che vende la jeanseria in centro storico. La gente deve restare in centro ed essere fidelizzata, e tutti dobbiamo unirci e collaborare, impegnarci per far restare i clienti dentro le Mura, creare occasioni». Agevolazioni, buoni sconto: sono tante le idee in ebollizione. E l’incontro di lunedì servirà proprio a questo: «a trovarci, guardarci negli occhi perché tutti quanti portiamo idee al nostro centro. Non vogliamo lamentele ma proposte buone e concrete. Vorremmo che partecipasse più gente possibile, l’incontro è aperto a chiunque voglia dare un contributo: ora più che mai serve un atto di riflessione e responsabilità collettiva».
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