Italia
Truffa dei diamanti Acquistate pietre per 350mila euro
Salgono a 12 i grossetani che hanno chiesto aiuto alla Confconsumatori e che hanno visto sfumare il loro investimento in diamanti.L’associazione ha quindi inviato reclami a Banche (che hanno fatto da...
Salgono a 12 i grossetani che hanno chiesto aiuto alla Confconsumatori e che hanno visto sfumare il loro investimento in diamanti.
L’associazione ha quindi inviato reclami a Banche (che hanno fatto da intermediari) e società di vendita delle pietre per 350.000 euro.
Quello che colpisce è che la maggior parte di queste persone sono pensionati che non avevano alcun interesse a rischiare tutto in una pietra preziosa, con costi di custodia presso la banca, commissioni di vendita, Iva e tutti gli altri balzelli che sono stati applicati.
Pseudo investimenti che ad oggi non hanno alcuna possibilità di essere riscattati in quanto le pietre sono invendibili ad alcun prezzo e non esistono mercati finanziari di riferimento.
Peraltro in un caso, dopo i 30 giorni rituali, è già stata attivata la procedura di mediazione dinanzi all’organismo accreditato.
«A questo punto, come hanno fatto alcune banche, confidiamo che gli istituti di credito acquisiscano contezza degli errori fatti - dicono alla Conconsumatori - e della responsabilità che devono assumersi per il buon andamento dei mercati finanziari anche al fine di recuperare la fiducia dei consumatori, notevolmente scemata a causa degli scandali finanziari degli ultimi 20 anni».
Tutto era cominciato la scorsa settimana quando la Confconsumatori aveva inviato reclami a due banche e relative società di vendita di diamanti per 7 grossetani che, complessivamente, avevano inconsapevolmente investito- in un prodotto difficile da rivendere- circa 100 mila euro dei loro risparmi.
Passato circa un mese senza risposte la Confconsumatori ha deciso di far avviare ai propri associati le procedure obbligatorie di mediazione al fine di far capire alle Banche coinvolte che le contestazioni, dopo la decisione dell’Antitrust, sono serie e fondate e che occorre ristorare gli acquirenti.
Per qualsiasi informazioni gli interessati possono rivolgersi ai numeri 0564/410680 oppure 328/7958074.
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