Sicurezza
«Sarà prioritario il collegamento con la stazione Fs»
GROSSETO. Il ponte sull’Ombrone è solo un punto di partenza. Ne è convinta Fiab, che attende con impazienza l’inaugurazione della struttura per dar corso ai progetti per la ciclabile.Dice Giovanni...
GROSSETO. Il ponte sull’Ombrone è solo un punto di partenza. Ne è convinta Fiab, che attende con impazienza l’inaugurazione della struttura per dar corso ai progetti per la ciclabile.
Dice Giovanni Cardinali, ingegnere, consigliere nazionale di Fiab: «Siamo certi che il Comune istituirà un collegamento efficace tra la stazione ferroviaria di Grosseto e Alberese. Sa qual è il problema? È che ci potrebbe essere un boom turistico, troppe persone inizierebbero a pedalare su quella ciclabile. Perché Grosseto è un vero crocevia delle due ruote». Cioè? «Non c’è solo la Tirrenica. C’è anche Bicitalia 18, la ciclovia Fano-Grosseto, tutta da progettare. L’idea è quella di partire da Marina di Grosseto e toccare Grosseto, Monte Antico, Buonconvento (dove c’è l’incrocio con la Francigena ciclabile), Arezzo (e qui l’incrocio è con il Sentiero della Bonifica), Sansepolcro (tracciato nella ex ferrovia), poi l’incrocio con la Ciclovia del Tevere e infine il raggiungimento dell’Adriatico. Capisce bene quale mole di traffico in bicicletta si potrebbe riscontrare».
E la Tirrenica a che punto è? «Questo è un punto critico, nel senso che occorre garantire la progettazione dei tratti mancanti della Tirrenica, finanziata nel 2017 dalla Legge di bilancio e dalla Regione. Ci interessa il tratto tra Rocchette e Grosseto. E poi l’attraversamento dell’Osa, secondo un progetto che dovrà tener conto che la Tirrenica stradale non sarà autostrada ma Strada di grande comunicazione. Ad Albinia, all’attraversamento dell’Albegna, ci sarà uno dei punti di incontro con la ciclopista della Laguna».
Proprio ieri è diventata operativa la nuova legge sulla mobilità. «Sì - osserva Cardinali a questo proposito - Prescrive che i Pums, i piani di mobilità sostenibile, sono obbligatori per i Comuni sopra i 100.000 abitanti. Grosseto non raggiunge questa popolazione numericamente ma potrebbe fare un accordo con i Comuni vicini, ad esempio Castiglione della Pescaia come anche Orbetello: territori con i quali condivide criticità di traffico specialmente in certi periodi dell’anno. Ecco, il suggerimento di Fiab è quello di creare un consorzio tra Comuni, anche per redigere il Biciplan: chi lo fa viene premiato in ambito europeo per ottenere finanziamenti mirati».
E per Grosseto? «Il Pums - osserva il consigliere Fiab - consentirebbe di regolamentare al meglio la circolazione. Ci sono parcheggi, forse di più di altre città, ma il traffico è caotico, l’ho visto io stesso. Un Pums di area vasta, chiamiamolo così, porterebbe con sé solo vantaggi. E ci sono anche scadenze temporali: va adottato entro l’agosto 2019, cioè entro 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto». (p.s.)
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