Il dolore
Mito incoronato campione europeo
Il setter di Mario Macii brilla nel Rietino. La gioia di Federcaccia
RIBOLLA. Nomen omen: il nome è un presagio, dicevano gli antichi romani. E Mito, il setter di Mario Macii, federcacciatore grossetano di Ribolla, è davvero un “mito”. Ha infatti conquistato tra le valli e i monti del Rietino il titolo europeo in una competizione internazionale di alto livello.
Felice il proprietario, ma anche il presidente della sezione Federcaccia di Ribolla, Maurizio Senesi, e ancor di più, se possibile, Luciano Monaci, presidente della sezione provinciale della Federcaccia grossetana.
«È la prova provata che la caccia e i cacciatori continuano ad essere un prezioso serbatoio per il mantenimento e il perfezionamento delle razze canine», il commento dell’associazione.
Che è poi lo scopo della grande cinofilia di cui il Campionato Europeo, con italiani, francesi, svizzeri, greci, spagnoli, serbi, ciprioti (elenco incompleto) è stata una straordinaria rappresentazione.
Mario Macii, 43 licenze di caccia e 43 anni di fedeltà associativa alla Federcaccia, racconta con emozione la presa del punto su beccaccia.
«Selvatici veri, difficili e in una giornata resa ancora più difficile per la pioggia e il vento che disperdeva l’emanazione del regina», racconta orgoglioso il cacciatore.
Mito, il giovane setter di tre anni dalla ferma statuaria e in perfetto stile di razza, ha entusiasmato i giudici che lo hanno premiato con un Primo Eccellente, Cac e Cacit che gli è valso il titolo.
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