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Grosseto

Il fiduciario del Coni si dimette

Il fiduciario del Coni si dimette

Gabbiani in polemica con il comitato: «Fa poco per mantenere lo sport in città»

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FOLLONICA. Ha deciso di rassegnare le sue dimissioni il fiduciario del Coni Claudio Gabbiani: le condizioni degli impianti da calcio di Follonica necessiterebbero di un intervento e secondo Gabbiani il Coni non starebbe facendo il necessario per permettere la fruizione da parte dei cittadini.

«Il Coni, che deve adoperarsi affinché lo sport sia di tutti e non di pochi, purtroppo non si attiva affinché ciò avvenga e rimane passivamente ad accettare una situazione che in realtà dovrebbe combattere»: per questo motivo Gabbani ha deciso di dimettersi. Dimissioni che «saranno revocabili nel momento stesso in cui la filosofia Coni dovesse rientrare nei canoni del suo mandato», dice l’ormai ex fiduciario.

La questione ruota intorno alla possibilità o meno di sfruttare a pieno gli impianti sportivi: «In vista del rinnovo dei bandi di concessione degli impianti sportivi spero e mi auguro che da parte del Comune ci sia un ripensamento – dice Gabbiani – A titolo di esempio riporto la situazione del calcio, in cui ci sono due impianti sportivi distinti ma saranno assegnati con un unico bando e di conseguenza ad un solo concessionario. Nel comune di Follonica da anni si sta assistendo a questo fenomeno che, purtroppo, è causa di una decrescita dello sport». E questa situazione andrebbe soprattutto a svantaggio dei bambini: «Le conseguenze, a livello sportivo, sono drammatiche perché i nostri bambini o sono costretti a smettere di praticare lo sport che amano oppure sono costretti ad andare in altri comuni – dice Gabbiani – Ovviamente la causa è quella situazione tipica del monopolio in cui o i cittadini si adattano alle condizioni poste dalle singole associazioni sportive come ad esempio i costi delle rette, gli orari, il gradimento degli insegnanti oppure devono smettere o andare altrove». Importante sarebbe poi l’intervento dell’amministrazione: «dovrebbe garantire l’utilizzo a favore dei soci di altre associazioni alle condizioni che l’amministrazione stessa detta tramite opportune tariffe – continua Gabbiani – Il Coni dal canto suo, deve impegnarsi affinché la pratica sportiva sia sempre più diffusa soprattutto tra i giovani ed il diritto allo sport sia per tutti – continua Gabbiani – È un risultato che si ottiene attraverso la riqualificazione e l’efficientamento degli impianti sportivi esistenti e se non vi sono risorse pubbliche, sarebbe opportuno prevedere che siano le associazioni stesse ad investire».(g.s.)

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