La manifestazione
Gestione degli impianti Uisp: «Ci hanno diffamati»
L’associazione sportiva è pronta a sporgere denuncia contro il centrodestra Gli interventi di manutenzione non spettano a chi ha solo la custodia temporanea
FOLLONICA. Nei giorni scorsi il centrodestra follonichese aveva attaccato la gestione Uisp dei campi da calcio del Comune: le luci non funzionanti, la chiusura del bar e l’erba dei campi erano al centro della polemica sollevata da Sandro Marrini, Agostino Ottaviani, Filippo Asta e Daniele Pizzichi. Oggi Sergio Perugini, presidente della Uisp di Grosseto, risponde ai consiglieri follonichesi rimettendo a chi di dovere le responsabilità.
Secondo Perugini quelle rilasciate dal centrodestra sarebbero infatti delle «Notizie offensive e non vere». Il presidente precisa che «la nostra non è una gestione, bensì una custodia temporanea degli impianti per permettere al Comune di pubblicare il bando per l’affidamento e la gestione, quella sì, dei campi. A noi è stata semplicemente chiesta una custodia temporanea per fare in modo che l’attività calcistica non si fermasse e questo negli ultimi mesi abbiamo fatto garantendo soprattutto a tanti giovanissimi di poter scendere in campo». In questo senso non spetterebbero alla Uisp i vari interventi di manutenzione: «non sono a nostro carico né il taglio dell’erba, né i lavori di manutenzione ordinaria come la riparazione degli impianti di illuminazione – continua Perugini – Accusare la Uisp di questo non soltanto è scorretto, ma proprio fa capire che chi parla non conosce la situazione. Quanto alla chiusura del bar al Nicoletti i problemi sono derivati da autorizzazioni comunali e non da una decisione della Uisp, che non ha alcun interesse a tener chiusa un’attività commerciale».
Il centrodestra aveva poi parlato di una partita persa a causa del mal funzionamento degli impianti: «Esempio lampante di questa nostra polemica – avevano detto i consiglieri – è la quasi sconfitta a tavolino della squadra del Senzuno che nel corso di una partita si è vista abbuiare il campo». «Siamo in attesa che ci spieghino cosa sia una partita “quasi persa” – insiste il presidente Uisp – si tratta di una gara dei campionati della Uisp che quindi ci stanno particolarmente a cuore». Il compito della Uisp sarebbe quello di tenere aperto l’impianto quando viene svolta un’attività sportiva «cosa che facciamo utilizzando dei custodi regolarmente assunti e in regola con tutti i pagamenti – conclude Perugini – quando si parla dei soldi che dal Comune riceviamo, sarebbe anche giusto ricordare che al campo adesso lavorano tre persone, giustamente retribuite». Ma dopo l’accaduto la Uisp di Grosseto si riserva di portare avanti azioni legali nei confronti di chi ha mosso le critiche ritenute diffamatorie.
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