Il Tirreno

Grosseto

il dolore del sindaco 

Danni per oltre un milione «Casse vuote, è un disastro»

GAVORRANO. Tredici mezzi di proprietà del Comune, tutta l’attrezzatura utilizzata dagli elettricisti e dagli operai, le macchine di servizio dei vigili urbani e un capannone in lamiera: sono ingenti...

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GAVORRANO. Tredici mezzi di proprietà del Comune, tutta l’attrezzatura utilizzata dagli elettricisti e dagli operai, le macchine di servizio dei vigili urbani e un capannone in lamiera: sono ingenti i danni causati dalle fiamme divampate nella notte tra mercoledì e giovedì intorno alle 2,30 nel parco macchine del Comune. «È drammatico quello che è accaduto, è un colpo molto duro per il nostro Comune e ora come ora possiamo solo confidare nell’aiuto della Provincia, della Regione o del Ministero per risollevare la testa e andare avanti» commenta la sindaca Elisabetta Iacomelli, visibilmente scossa. Quello che il Comune ha perso nel terribile incendio sarà difficilissimo da recuperare: è nota la condizione precaria delle casse comunali e al valore delle attrezzature e macchinari persi c’è da considerare la spesa per la bonifica del capannone e il suo eventuale ripristino, senza contare il necessario acquisto dei mezzi senza i quali molti dei servizi non potranno essere svolti: «Non abbiamo ancora fatto una stima ma immagino che sarà superiore al milione di euro» dice Iacomelli.

Ieri mattina in Comune la tensione era alta e dopo il sopralluogo al parco macchine la giunta si è riunita al completo per discutere insieme a vigili e carabinieri dell’accaduto. «Sono arrivata alle 4 del mattino – continua Iacomelli – i vigili stavano ancora spegnendo il rogo ed era già tutto distrutto. Questo è un danno enorme per il nostro Comune e avviene in un momentaccio, un episodio che ci mette in ginocchio in un periodo delicato ma ovviamente l’importante è che nell’incendio non sia rimasto coinvolto nessuno». La distruzione del parco macchine è avvenuto in un momento particolare per il Comune: a breve si dovranno svolgere le votazioni e tutto il personale è impegnato nell’allestimento dei seggi. Organizzazione che obbliga il Comune a tutta una serie di adempimenti che per il momento non possono essere rispettati: «abbiamo il seggio elettorale e gli operai sono impegnati con i pannelli nelle varie frazioni, i mezzi in questo momento erano veramente molto necessari – spiega la sindaca – Per far fronte a queste prime esigenze abbiamo ricevuto delle offerte di aiuto ma il problema sarà da affrontare a lungo termine perché ad oggi il Comune non può permettersi di ricomprare i mezzi che sono bruciati». Mezzi che nel caso delle autoscale o dei camion possono costare intorno ai 100mila euro. «Siamo fronteggiando una situazione più grane di noi – ha commentato il vicesindaco Giulio Querci – lo facciamo abbattuti ma senza paura. Con piacere abbiamo sentito il calore delle amministrazioni vicine che in queste ore stanno chiamando per offrire il loro sostengo». (g.s.)

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