Il Tirreno

Grosseto

Le telecamere inchiodano i vandali autori del raid

di Fiora Bonelli
Le telecamere inchiodano i vandali autori del raid

Arcidosso, identificati dai carabinieri due uomini che hanno devastato le auto Sono già conosciuti alle forze dell’ordine. Il sindaco: «Ora certezza della pena» 

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ARCIDOSSO. Le telecamere e un giubbino inchiodano i vandali responsabili del raid accaduto ad Arcidosso tre giorni fa, identificati a tempo di record dai carabinieri della compagnia di Pitigliano, tenenza di Arcidosso.

I carabinieri hanno individuato e denunciato due vandali che hanno spaccato vetri, fari e specchi retrovisori delle auto parcheggiate in pieno centro arcidossino, fra corso Toscana e il Parco del Pero. Un atto di vandalismo che aveva lasciato impietriti i residenti del comune amiatino, che si erano svegliati domenica mattina, trovando le loro auto danneggiate.

Molte le denunce pervenute ai carabinieri, con le quali venivano segnalati i danni subiti dalle auto in sosta. Tra le auto prese di mira dai vandali e danneggiate anche quelle di proprietà del comune di Arcidosso, della Asl e un’auto dell’Anas.

Subito i carabinieri avevano dato il via alle indagini: un testimone avrebbe visto due giovani incappucciati compiere lo scriteriato e gratuito atto. Proprio partendo da questa prima segnalazione, i militari della tenenza di Arcidosso si sono messi a lavoro e hanno cominciato un’opera di ricostruzione dei fatti, messo insieme collegamenti, connessioni e indizi.

Più in particolare dall’attenta visione delle telecamere, installate dall’amministrazione arcidossina, è emerso un elemento importante: uno dei malviventi indossava un giubbino che non era passato inosservato ai carabinieri già in altre occasioni. Infatti quel particolare indumento era indossato da un tunisino già noto alle forze dell’ordine.

Il raffronto delle immagini ha così permesso di individuare il primo dei due vandali, e di porre sotto sequestro gli indumenti indossati al momento della commissione del reato. I carabinieri hanno individuato anche il secondo complice del malvivente, anch’egli tunisino, ben conosciuto dai carabinieri. I due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Grosseto per danneggiamento in concorso.

«Un caloroso plauso all’azione dei carabinieri e della polizia municipale del nostro comune che con grande solerzia hanno ottenuto tutte le informazioni utili a comporre un quadro investigativo che ha portato alla identificazione dei due responsabili del raid con cui sono state danneggiate numerose automobili nel centro della nostra cittadina», dice il sindaco Jacopo Marini.

Il sindaco, sottolineando la sintonia e la collaborazione che esiste da sempre fra forze dell’ordine e comune, tiene a rimarcare che «questi fatti non devono più succedere. Oltre tutto – sottolinea – si tratta di azioni che provengono da soggetti pluripregiudicati con cui dobbiamo usare un pugno forte. Vi deve essere certezza della pena e che sia una pena adeguata e severa. I responsabili di questa azione vandalica, a fronte della quale il Comune ha sporto regolare denuncia, non è la prima volta che delinquono e anche per questo deve essere usata, da parte degli organi competenti, la massima severità, con una condanna esemplare. Questa amministrazione – manterrà altissima l’attenzione su queste problematiche». Intanto la Lega Nord Amiata chiede al sindaco che gli autori del raid siano allontanati dal territorio.

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